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Tor des géants, sancita la pace tra Regione e VdA Trailers

 

Collaborazione piena per l'edizione 2017 e intesa raggiunta dopo "pochi e concreti incontri"

AOSTA. Tra Regione e VdA Trailers è scoppiata la pace e per il Tor des Géants 2017 l'ente pubblico e l'associazione sportiva lavoreranno fianco a fianco. L'accordo, con approvazione in giunta del relativo protocollo, è ufficializzato anche da una nota congiunta.

Se fino a pochi mesi fa Regione e VdA Trailers sembravano su posizioni distanti anni luce, ora le due parti fanno sapere che l'intesa è stata raggiunta "all'esito di pochi e concreti incontri".

L'accordo prevede che l'Amministrazione regionale garantisca "piena collaborazione" allo svolgimento del Tor 2017, che quest'anno entra a far parte del circuito mondiale 5Legend, "assicurando alcuni servizi necessari al suo svolgimento" come la manutenzione dei sentieri "e promuovendola sui propri canali di comunicazione".

La Regione inoltre "potrà utilizzare il marchio Tor des Géants". A questo proposito è confermata l'intenzione di trovare un accordo stragiudiziale al contenzioso: "le parti - si legge infatti nella comunicazione - lavoreranno nei prossimi mesi ad un'intesa definitiva sulle materie controverse soprattutto sulla rivendicata proprietà congiunta del marchio stesso e il suo utilizzo futuro". L'incarico è già affidato ad un avvocato di Torino.

"VdA Trailers esprime apprezzamento per la fattiva volontà del nuovo governo della Regione che ha voluto affrontare i temi in sospeso con grande concretezza e rapidità nell'interesse dello sport e riconosce, ancora una volta, l'importante contributo che la Regione ha fornito", continua la nota. La Regione dal canto suo "sottolinea l'importanza del Tor nell’aver dato un impulso determinante non solo all’attività sportiva, ma all'intero movimento turistico della Valle d'Aosta".

L'accordo quindi mette definitivamente la parola "fine" al baraonda che sfociò con l'organizzazione di due gare distinte (il Tor e il costoso 4K), con contenziosi in tribunale e con tentativi di sgambetto ai limiti del boicottaggio. Una situazione finì per mettere seriamente a rischio l'immagine che la Valle d'Aosta era riuscita negli anni a costruire fuori dai propri confini grazie al "giro dei giganti".

 

Marco Camilli

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