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La Carovana delle Alpi di Legambiente assegna a Valtournenche la bandiera nera

Bocciato il progetto di ampliamento dei collegamenti sciistici verso la Val d'Ayas - Bandiera verde invece all'associazione NaturaValp di Valpelline

 

30/07/2014   

 
 

 

AOSTA. Va all'Amministrazione comunale di Valtournenche l'unica Bandiera Nera assegnata da Legambiente alla Valle d'Aosta per segnalare le ferite aperte nell'ambiente alpino.

La motivazione, contenuta nel dossier della Carovana delle Alpi, è legata allo studio di fattibilità per nuovi collegamenti sciistici con la Val d'Ayas, attraverso il vallone delle Cime Bianche, che "se realizzati distruggerebbero l'ultimo lembo non compromesso del versante sud del Monte Rosa" e che hanno "lo scopo reale di rilanciare cementificazione e speculazione edilizia".

"Ancora una volta - afferma Legambiente - la montagna viene interpretata come territorio modificabile dall'uomo a suo piacimento e fondi europei, cioè pubblici, vengono usati per mettere a bando l'ennesimo studio di fattibilità di opere costose e disastrose per l'ambiente alpino". "Il bando pubblicato dal Comune di Valtournenche nei termini in cui è scritto - continua l'associazione - lascia ad intendere come il vero interesse sia in realtà quello di apportare 'varianti alla pianificazione per offrire opportunità di investimento ai privati'".

Oltre alle Bandiere Nere (otto in tutto di cui tre assegnate alla Lombardia, una al Piemonte, una al Veneto, una al Friuli Venezia Giulia e l'altra al Trentino), Legambiente ha attribuito anche dieci Bandiere Verdi per premiare progetti e comportamenti virtuosi.

Per la Valle d'Aosta il riconoscimento è stato assegnato all'associazione NaturaValp costituita nel 2012 a Valpelline. La motivazione: "Promozione del turismo responsabile, creazione di una rete di operatori economici, allevatori, agricoltori, artigiani e semplici cittadini, orientati alla valorizzazione della propria vallata secondo un modello di sviluppo sostenibile".

L'associazione, che ad oggi riunisce una trentina di attività e per il 2014 propone un programma di attività ed eventi, è stata premiata per il suo approccio "che radica saldamente il turismo al territorio, alla sua storia ed economia tradizionale, evitando attività che snaturano la montagna, come l'eliski, e in generale l'utilizzo di mezzi a motore a scopo turistico in alta quota; che riparte dai saperi e dai mestieri del luogo e li integra nell'offerta turistica in modo non artificiale".



Elena Giovinazzo

 
 

 
 

 

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