Aosta, Paron rimane assessore comunale

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Edoardo Andrea ParonAOSTA. Il consiglio comunale di Aosta ha votato a larga maggioranza contro il ritiro delle deleghe all'assessore all'istruzione e mobilità Andrea Edoardo Paron.

La richiesta era stata avanzata dal Movimento 5 stelle con una mozione che faceva riferimento alla presenza del nome di Paron nell'ordinanza del gip che ha portato ai 16 arresti dell'inchiesta Geenna. Paron è inoltre coinvolto in un procedimento sulla turbativa d'asta, due elementi che fanno ritenere al M5 che l'esponente di giunta «politicamente oggi non abbia i requisiti per continuare a fare l'assessore», come dichiarato dal consigliere Luca Lotto.

Il sindaco Fulvio Centoz ha respinto la richiesta: «Non ho elementi per fare valutazioni diverse rispetto a qualche giorno fa sul collega Paron e non ho intenzione di ritirare le deleghe», ha affermato.

Ancora Luca Lotto rivolgendosi al primo cittadino: «Lei ha avuto per tre anni un assessore e un consigliere di maggioranza che oggi sono al 41 bis. Questa mozione avrebbe rasserenato la maggioranza, è un'opportunità politica che non ha voluto cogliere».

Fulvio Centoz ha sottolineato che «Paron non è indagato nell'indagine Geenna e la sua situazione per l'altro procedimento è ormai nota da tempo e non ha subito modifiche ad oggi. Se le condizioni muteranno, si faranno valutazioni diverse». Queste condizioni, ha precisato, sono «una sentenza che certifica un comportamento non corretto».

La mozione del M5s è stata bocciata anche da parte della minoranza. Carola Capinello, di L'Altra VdA, ha dichiarato il voto contrario e parlato di «deriva manettara». Etienne Andrione (Lega - Aosta nel Cuore) si è invece espresso a favore «a costo di fare un'ingiustizia perché a me la parola 'ndrangheta fa impressione» e «contro l'atteggiamento del sindaco che oggi ci dice essere un paladino della stabilità del Comune fino sentenza di primo grado, qualunque cosa capiti. Questo non è accettabile».

«Questa maniera di affrontare le cose istiga all'odio», il monito dell'assessore Carlo Marzi, per Stella Alpina.

La mozione è stata respinta con diciotto voti contrari, sei a favore e una astensione.

 

 

 

redazione