Buoni spesa, ad Aosta già accolte domande per oltre 50mila euro

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L'assessore Girasole: con questi ritmi i fondi finiranno tra 8-9 giorni

 

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AOSTA. Sono 460 le domande arrivate e accolte finora dal Comune di Aosta da parte di famiglie che hanno necessità di fare la spesa utilizzando le risorse messe a disposizione dal governo italiano tramite le amministrazioni comunali per l'emergenza Coronavirus. Di queste domande, 208 sono state erogate o sono in fase di erogazione (specialmente quelle arrivate ieri) per un importo totale di 52.125 Euro. «Mantenendo questi ritmi, dovremmo terminare le somme disponibili tra 8/9 giorni lavorativi». Lo ha riferito l'assessore Luca Girasole durante la riunione (in videoconferenza) del Consiglio comunale di Aosta di oggi.

Il capoluogo valdostano ha a disposizione (e anticipato) 180.000 euro per coloro che hanno perso il lavoro o non hanno più una entrata economica a causa dell'emergenza Coronavirus. L'amministrazione sta impiegando al momento sei operatori per rispondere al telefono (il primo giorno invece c'era una sola persona).

Luca GirasoleL'assessore ha difeso la scelta di non erogare direttamente i buoni alle famiglie e di appoggiarsi alle associazioni e alle cooperative che acquisiscono la lista dei prodotti richiesti dai nuclei famigliari e si occupano di ritirarli nei supermercati e consegnarli. «È stata sicuramente una scelta più impegnativa per noi e per gli utenti che fanno fatica a prendere la linea  - ha spiegato -, ma ha innumerevoli aspetti positivi. Le persone non devono uscire di casa e venire di persona in municipio per certificare la loro posizione ed in questo modo abbiamo la certezza che le somme siano utilizzate per prodotti realmente necessari. Inoltre evitiamo di far andare le persone nei supermercati a fare la spesa e quindi limitiamo la presenza di cittadini sul territorio. Senza contare gli aspetti contabili che sono più snelli rispetto all'uso dei buoni spesa».

L'assessore ha spiegato poi che il Comune, tramite una indagine di mercato che ha coinvolto tutti i punti vendita, collabora attualmente con diversi supermercati (Carrefour, Carrefour Express, Conad, Lild, Despar) e non con i piccoli negozi. «Non possiamo permetterci di andare ad acquistare dal macellaio e dall'ortofrutta - ha detto - perché allungheremmo i tempi ed evidentemente i prodotti potrebbero essere più costosi, riducendo quelli che potremmo distribuire».

Rispondendo alle domande dei consiglieri, l'assessore Girasole ha accolto la proposta di invitare i supermercati a prediligere quando possibile prodotti valdostani «a parità di costo».

Infine sulla possibilità che il Comune di Aosta stanzi fondi propri per mantenere in piedi l'aiuto economico quando le somme statali saranno terminate, l'assessore ha risposto: «spero che il Comune possa intervenire con fondi propri. Non dipende però dalla sola volontà ma da una serie di fattori: i soldi bisogna averli, e il nostro bilancio avrà della mancate entrate, inoltre ci sono aspetti burocratici da risolvere, servirà con un regolamento e avere presupposti giuridici».

 

Elena Giovinazzo

 

 

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