Aosta, approvate le linee guide per i centri ludico-sportivi dell'estate 2020

L'assessore Migliorin: sforzo finanziario e organizzativo per offrire una prospettiva stimolante ai nostri piccoli concittadini 

 

MunicipioAOSTA. Il Comune di Aosta si appresta a far ripartire i centri ludico-sportivi per l'estate 2020, una delle tante attività messe in dubbio dal coronavirus. Oggi la Giunta comunale ha approvato gli indirizzi per l'organizzazione del servizio rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni rispettando le linee guida per la gestione in sicurezza dell'attività.

I centri si svolgeranno nelle sedi delle scuole primarie Ramires e Pezzoli e delle scuole d'infanzia Allende e Antica vetreria. Una delle novità è la rimodulazione delle tariffe da parte dell'Ati che gestiranno il servizio (composta da Vivenda Spa, La Cascina Global Service Srl, Leone Rosso società cooperativa sociale e VITA Spa) e le differenza sarà rimborsata dal Comune. Per i residenti ad Aosta la tariffa settimanale scende a 75 euro e il costo del centro mattutino passa a 30 euro con possibilità di sconti legati alle settimane di frequenza, al numero di minori iscritti e a favore degli utenti affidati a comunità. 

La Giunta ha anche stabilito di mettere a carico dell'Amministrazione i costi aggiunti relativi all'incremento del numero di personale, alle procedure di sanificazione, pulizie, triage ed i dispositivi di protezione personale. La spesa massima preventivata è di 167 mila euro.

L'assessore all'istruzione, Jeannette Migliorin, sottolineano lo "sforzo notevole sia in termini finanziari, sia organizzativi per offrire una prospettiva stimolante ai nostri piccoli concittadini e alle loro famiglie in una fase di estrema delicatezza per la comunità quale l’uscita progressiva dal lockdown. Infatti, se da un lato è necessario ponderare ogni riapertura con estrema cautela, per consolidare i risultati raggiunti in termini di riduzione della diffusione del contagio, dall’altra, è altrettanto importante, non dimenticare che, come dicono gli africani, “Per crescere un/a bambino/a ci vuole un villaggio”, e questa dimensione comunitaria in questi mesi è mancata improvvisamente alle famiglie".

 

E.G.



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