Aosta, respinto un ricorso contro i limiti di orari per le sale slot

Il Tar boccia un ricorso contro il regolamento comunale sulle sale gioco aggiornato nel 2019

 

Slot CafèAOSTA. Il Comune di Aosta ha vinto il ricorso davanti al Tar presentato dalla società proprietaria dello Slot Cafè di via Chambéry contro la delibera del regolamento comunale sulle sale gioco del novembre 2019.

Al centro della controversia c'erano principalmente le fasce orarie di apertura al pubblico imposte alle sale da gioco (dalle ore 10 alle 12, dalle ore 14 alle 16, dalle ore 18 alle 20 e dalle ore 22 alle 24) e contestate dalle società perché ritenute illegittime e lesive. 

La richiesta di annullamento della delibera è stata bocciata dai giudici amministrativi in quanto "le doglianze sono complessivamente infondate". Secondo il Tar "la parte ricorrente non ha dimostrato di subire alcuna lesione dalle disposizioni riguardanti tali aspetti, stante la loro irrilevanza in ordine al perdurante svolgimento della propria attività".

Bocciate anche le questioni riferite alla costituzionalità, come già lo stesso Tribunale aveva sentenziato il mese scorso, e alla disparità di trattamento con il Casinò di Saint-Vincent. 

La casa da gioco è una "struttura collocata in altro Comune - scrivono i giudici - e comunque soggetta ad una disciplina speciale (...) da cui discende l'impossibilità di operare alcun confronto rispetto al parametro discendente dall’art. 3 della Costituzione, che subordina l'applicabilità del principio di uguaglianza a situazioni sostanzialmente identiche".

 


C.R.

 

 

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