Nuti agli aostani: chiesto un grande sacrificio, ma la minaccia non va sottovalutata

Il sindaco è in isolamento perché positivo al Covid: 'Continuerò a occuparmi della città'

 

Aosta il 6 novembre

 

AOSTA. Il sindaco di Aosta si rivolge agli aostani nel primo giorno di entrata in vigore delle misure "morbide" di confinamento per tutta la Valle d'Aosta a causa della grave situazione dei contagi da Covid-19. 

"In questa fase emergenziale ai cittadini e agli operatori commerciali di Aosta, così come a tutti i valdostani, viene chiesto nuovamente un grande sacrificio in termini di compressione delle libertà di circolazione e di impresa che rischia di minare la tenuta della nostra comunità - dice Gianni Nuti -. Pure, la minaccia della Covid-19 che sta mettendo a dura prova il nostro servizio sanitario non può e non deve essere sottovalutata. Non si tratta “solo” della nostra salute, ma di garantire quella delle categorie più a rischio come le persone anziane, quelle immunodepresse, i bambini più piccoli, i nascituri, evitando la diffusione di un virus particolarmente aggressivo e debilitante".

"Di questo ho avuto, purtroppo, la conferma diretta, avendo scoperto la mia positività al Sars Cov2 che mi costringerà a restare in isolamento per i prossimi giorni - prosegue il sindaco del capoluogo -. Nonostante la malattia continuo, e seguiterò, insieme alla Vicesindaca e ai colleghi della Giunta, a occuparmi della città, cercando di mettere in campo i provvedimenti opportuni per fare fronte all’emergenza e alla fase di difficoltà economica che, purtroppo, ne seguirà per numerose famiglie".

"Sono sicuro - conclude il sindaco nel suo messaggio - che anche in questa circostanza, come avvenuto in passato davanti ad altre tragedie, la nostra comunità saprà fare fronte a un nemico invisibile, facendo leva sull’unità e sulla solidarietà".

 

C.R.

 

 

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