Aosta, un Natale a metà: niente albero tecnologico né mercatini, rimangono le luminarie

Le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus cambieranno anche l'aspetto della città nel periodo natalizio

 

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AOSTA. Circondati da tante notizie sulla pandemia, rimangono molte incertezze su ciò che accadrà nel prossimo futuro. In una situazione normale in questo periodo il pensiero iniziava già a volare alla festività natalizie e di fine anno, alla corsa agli acquisti, ad organizzare vacanze, visite e cenoni con famiglia e amici. Quest'anno però le condizioni sono molto diverse con l'obbligo di mantenere le distanze fisiche, le attività commerciali chiuse, le difficoltà economiche, forse il divieto di mettersi in viaggio per le vacanze e persino un possibile lockdown.

Le limitazioni valgono anche per le manifestazioni e le iniziative che animano le città e i borghi tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio. Aosta - capoluogo di regione zona rossa - non fa eccezione.

Come sarà quindi il Natale nel capoluogo valdostano? Questo, al momento, ciò che si sa.

Il mercatino di Natale di Aosta non ci sarà

Ormai è noto: il Marché Vert Noël 2020/2021 è annullato. Le restrizioni oggi in vigore non permettono di organizzare questo tipo di eventi. La Valle d'Aosta è in fascia rossa, gli spostamenti da e verso l'esterno e quelli interni devono essere limitati, le manifestazioni non possono svolgersi. Il Dpcm che vieta le fiere inoltre scadrà a inizio dicembre e, anche se le restrizioni non dovessero essere prorogate, non ci sarebbe sufficiente tempo per preparare l'evento e allestire il villaggio alpino nell'area del Teatro romano. Il Comune, che giusto giovedì ha ufficialmente revocato il mercatino, conferma comunque l'idea di progettare un nuovo evento ancora non idenficato "se le condizioni sanitarie lo consentiranno". La manifestazione alternativa sarà proposta insieme agli stessi partner coinvolti dal mercatino.

Niente albero tecnologico

L'altro grande assente, in tutti i sensi, delle festività natalizie sarà l'albero-scala allestito in piazza Chanoux negli ultimi anni. La particolarità di quell'albero tecnologico è il motivo che ha portato l'Amministrazione comunale a rinunciarci in questo anno funestato dalla pandemia. La possibilità per le persone di salire i gradini e raggiungere la cima dell'installazione infatti rappresenta un'occasione di assembramento. Negli anni scorsi anche con gli accessi controllati le persone si fermavano sulla sommittà dell'albero per scattare fotografie, ammirare la vista e farsi selfie formando dei raggruppamenti che in questo momento sono vietati. Per il salotto della città sono adesso al vaglio del Comune alcune alternative all'albero tecnologico.

Luminarie e alberelli ci saranno

Accada quel che accada, le luminarie natalizie ci saranno. Il Comune quest'anno sta anche valutando di posizionarne di più rispetto agli scorsi anni per rendere la città più accogliente e attraente per gli aostani impegnati negli acquisti e per i turisti che ci si augura possano arrivare, pur con la consapevolezza che esiste il rischio di un Natale sotto lockdown.

È confermata inoltre la posa degli alberelli di Natale della Confcommercio. Circa 500 abeti addobbati saranno posizionati lungo le vie della città per contribuire a creare l'atmosfera natalizia. 

Spettacoli di Capodanno in forse

Anche per le feste di fine anno tutto è avvolto nell'incertezza. È molto probabile che non potranno essere organizzate grandi manifestazioni, quindi niente concerti né spettacoli per festeggiare l'inizio del 2021 e dare l'addio ad un 2020 che nessuno rimpiangerà.

 

 

Clara Rossi

 

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