Qualità della vita, Aosta scende al 7° posto

Nella classifica de Il Sole 24 Ore il capoluogo spicca per ricchezza e consumi e sconta le performance negative della demografia

 

AostaAOSTA. Nella classifica nazionale che fotografa la qualità della vita nelle province italiane, Aosta si ferma alla settima posizione. Il capoluogo valdostano si allontana così dal podio conquistato negli ultimi anni.

L'elaborazione pubblicata da Il Sole 24 Ore (link) tiene conto di diversi indicatori raggruppati in sei macroaree. Per ogni indicatore è indicato un punteggio e quello generale assegnato ad Aosta è 583.3 (tra l'altro migliore di quello dello scorso anno, 578).

La macroarea della ricchezza e dei consumi è la migliore per la Valle d'Aosta grazie all'alta posizione in classifica per lo spazio abitativo medio, il numero di protesti per mille abitanti (8° posto), il mercato immobiliare, il reddito disponibile (18°).

Buone anche le performance riferite agli affari e al lavoro, dove Aosta è collocata in undicesima posizione generale (2° posto per fallimenti nelle imprese, 4° per il gap occupazionale tra maschi e femmine), e della giustizia e sicurezza che colloca Aosta al sedicesimo posto (10° per le cause pendenti da più di 3 anni, 11° per la durata media delle cause civili, 13° per il numero di furti, ma 92° per truffe e frodi informatiche).

Per quanto riguarda l'ambiente e i servizi Aosta è 28esima (i risultati migliori nelle riqualificazioni energetiche immobiliari e nel numero di pos attivi, quelli peggiori sull'uso dei fondi europei per l'Agenda digitale e sulle Spid erogate) mentre è 31esima per la cultura e il tempo libero (alto numero di biblioteche e librerie, male per l'effetto Covid sulla sportività e sull'accesso internet veloce).

L'indicatore peggiore è riferito alla demografia e alla società in generale. Malgrado il secondo posto per la densità abitativa e il quarto per le nuove iscrizioni anagrafiche, Aosta si trova in fondo alla classifica per i casi Covid-19 (107esima posizione), per le cancellazioni anagrafiche (106esima), per l'uso di calmanti e sonniferi (94esima) e per tasso di mortalità (89esima).

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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