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Aosta, per il quartiere Cogne una maxi riqualificazione da 30 milioni

Un bando ministeriale per dare nuova vita al quartiere e superbonus 110% per sistemare le palazzine del quartiere popolare

 

 

quartiere Cogne

AOSTA. La Giunta comunale di Aosta ha approvato un maxi progetto di riqualificazione per la città. Il quartiere Cogne sarà al centro degli interventi che comporteranno una spesa vicina ai 30 milioni di euro.

Una nuova vita per il quartiere Cogne

Il rione popolare che sorge nella parte Ovest della città è proprio il cuore del progetto di riqualificazione immaginato dall'Amministrazione comunale e disegnato dal Dipartimento di architettura e design del Politecnico di Torino e dall'Atelier Project Studio Associato di Aosta. Per il quartiere Cogne l'idea è di procedere ad una riorganizzazione generale, al recupero degli spazi comuni e alla riqualificazione del patrimonio edilizio storico e popolare.

L'obiettivo è dare una nuova centralità al rione che malgrado la vicinanza al centro cittadino rimane isolato dal resto della città, difficile da vivere per gli abitanti e soggetto al degrado.

Meno parcheggi, più verde e più attività commerciali

Nel concreto il progetto di riqualificazione passerà per la riapertura dell'autorimessa accessibile da via Liconi con i suoi i due piani interrati al momento inagibili. Recuperando la struttura sotterranea saranno messi a disposizione 360 posti auto indispensabili per compensare la prevista riduzione dei posteggi su strada.

Gli interventi di recupero si snoderanno attorno a via Colonnello Alessi. La via sarà più una strada come quella attuale bensì uno "spazio destinato alla mobilità sostenibile ciclo-pedonale" che collegherà via Monte Cervino e il suo mercato, l'area sportiva di via Vuillerminaz oggetto a sua volta di un intervento di riqualificazione e i viali Gran Paradiso e Monte Bianco, dove i posti auto lasceranno spazio a verde e aiuole. Saranno solo mantenuti degli stalli per disabili a servizio delle palazzine Grazzera e Fresia le quali, in base al medesimo progetto, saranno finalmente ristrutturate.

La "nuova" via Colonello Alessi condurrà inoltre ad una riqualificata e pedonalizzata place Soldats de la Neige. I due prefabbricati che sorgono nell'area saranno smontati e ricollocati, liberando lo spazio pubblico che tornerà ad essere tale. I locali al piano terra che si affacciano sulla piazza saranno sistemati per incentivare l'apertura di attività commerciali e sostenere servizi e associazioni del territorio.

Ristrutturazioni e abbattimenti

viale Monte Bianco

Rientra nel progetto di riqualificazione l'attesa demolizione dei due grattacieli del quartiere. In più, assieme al recupero delle palazzine Grazzera e Fresia, l'Arer potrà sistemare e migliorare le case Stura-Filippini e Giacchetti e ricavare 34 ulteriori alloggi da destinare all'edilizia residenziale grazie al recupero dei sottotetti delle Giacchetti.

Finanziamenti statali e superbonus 110%

Il progetto avrà un costo non indifferente. Per i lavori serviranno quasi 30 milioni di Euro, un importo impossibile da sostenere per le casse comunali. Per questo l'Amministrazione ha deciso di aderire ad un bando ministeriale previsto dalla Finanziaria 2020. Si tratta del "Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare" che coinvolge il Ministero delle infrastrutture dei trasporti, il Ministero dell'economia e finanze e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il bando coprirà circa la metà del costo complessivo.

Un aiuto per sostenere l'impatto economico della riqualificazione arriverà anche dal superbonus al 110% che potrà essere utilizzato per ristrutturare e ammodernare le palazzine di edilizia residenziale pubblica.

Sviluppare una rete di vicinato

L'intervento urbanistico e ambientale sarà accostato alla promozione di politiche attive del lavoro, housing sociale (affitto di alloggi privati con canoni calmierati), iniziative per la partecipazione attiva alla vita della comunità di quartiere e per l'ntegrazione tra gli abitanti. Si tratta di azioni previste dal bando ministeriale e di cui si occupa nello specifico il consorzio Trait d'Union.

Un addio alla periferia degradata

Per il sindaco Gianni Nuti il progetto rappresenta "una svolta decisiva, direi quasi epocale stante la portata dell'intervento, per il futuro del quartiere e dell'intero tessuto cittadino. Con il progetto approvato prevediamo di restituire alla città una parte ricca di storia che era rimasta slegata dal resto del contesto urbano, perdendo, con il passare degli anni e il processo di abbandono della matrice industriale cittadina, la propria identità e assumendo le caratteristiche di una periferia degradata nonostante gli investimenti compiuti dalle diverse amministrazioni succedutesi nel corso degli ultimi decenni".

L'intervento intende anche "recuperare e accrescere il senso di appartenenza dei suoi abitanti", prosegue il sindaco, e "migliorare la percezione quanto alla sicurezza e alla vivibilità, rendendo di nuovo le strade del quartiere vive e popolate di persone e attività legate ai servizi, al commercio e al tempo libero".

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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