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Aosta, sindacati pensionati contro l'aumento dell'addizionale Irpef

"Ingiusto mettere mano alla leva fiscale"

 

Municipio di AostaAOSTA. L'aumento dell'aliquota sull'addizionale Irpef del Comune di Aosta è stato al centro di un incontro tra sindacati dei pensionati e sindaco del capoluogo. 

Da una parte Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Uip hanno esternato tutta la loro contrarietà alla decisione di aumentare il carico fiscale sui cittadini: "è ingiusto - dicono - mettere mano alla leva fiscale". Dall'altra il primo cittadino Gianni Nuti ha spiegato le motivazioni alla base della decisione di portare dallo 0,3 allo 0,5% l'addizionale comunale.

"Le risposte ricevute dal sindaco e dalla sua vice - commentano i sindacati dei pensionati - sono state insoddisfacenti, sia perché è evidente che sia stata scelta la strada più facile per reperire risorse finanziare, sia per il metodo, che ha escluso un coinvolgimento delle parti sociali".

Il Comune di Aosta "invece di aumentare le tasse" avrebbe dovuto "rendere più efficiente la riscossione delle imposte comunali, oggi carente, e oggetto anche di recenti rilievi da parte della Corte dei Conti. Nel merito - aggiungono - abbiamo contestato la modalità della tassazione non progressiva e il fatto che esista un'unica soglia di esenzione a 10.000 euro, quando sarebbe stato necessario alzarla, introducendo percentuali di tassazione differenziate in base al reddito percepito".

I sindacati rilevano che "il problema non riguarda solo il comune di Aosta, ma anche l'Amministrazione Regionale, che è una delle quattro regioni d'Italia a non applicare alcuna progressività nel far pagare l'addizionale regionale". Per discutere dell'argomento le organizzazioni sindacali intendono chiedere un incontro anche al governo regionale.

 

 

Clara Rossi

 

 

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