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Giacosa e Café du Théâtre, il nuovo gestore si tira indietro

Meno di un anno fa l'aggiudicazione. FdI segnala carenze nella sicurezza della struttura

 

Cafè du Théâtre

Il Comune di Aosta procederà nei prossimi giorni a compiere i «necessari approfondimenti» sulla situazione del teatro Giacosa e del Café du Théâtre. Le due attività del centro storico sono state aggiudicate ad un nuovo gestore il quale, dopo nemmeno un anno, ha voluto recedere il contratto sottoscritto con l'ente. La comunicazione è già stata ricevuta dall'ufficio protocollo.

«Nei prossimi giorni - fa sapere l'amministrazione comunale di piazza Chanoux - verranno svolti i necessari approfondimenti di concerto con gli Uffici tecnici e con l’Ufficio legale per valutare i risvolti di quanto comunicato dall’aggiudicatario, in modo da tutelare il pubblico interesse».

Le problematiche collegate alla vicenda del Giacosa e del vicino Café sono anche altre. Con una nota Fratelli d'Italia, tramite il segretario cittadino Lorenzo Aiello, segnala che la rinuncia alla gestione da parte di Aosta Brewery sarebbe dovuta a «importanti carenze legate alle norme di sicurezza antincendio e relative agli impianti della struttura» e non solo. Il comunicato politico parla di «palchi puntellati in maniera dozzinale, balaustre troppo basse in galleria, appartamento del custode fatiscente, illuminazione di emergenza non funzionante». Nonostante ciò, prosegue la nota, il Giacosa «ha continuato come se nulla fosse ad ospitare eventi, anche la rassegna "Enfant Theatre" che è stata organizzata al Giacosa fino al 2018 e che la giunta ha messo in programma anche per la stagione 2021/2022».

«Nella scorsa legislatura - accusa Aiello -, il problema è stato più volte posto senza arrivare mai ad una risposta definitiva. Se è vero che la responsabilità dell'attuale giunta rispetto allo stato del teatro è limitata, ci chiediamo come sia stato possibile pubblicare un bando per l'assegnazione della struttura senza rendersi conto dello stato dell'arte».

In risposta il Comune annuncia che «prescindendo dalla veridicità delle asserzioni» dal comunicato di FdI sarà «approfondita la questione inerente all'eventuale rivelazione a terzi di documenti riservati».

L'amministrazione sulla vicenda «si riserva di tutelare il proprio buon nome e i propri interessi - che sono quelli della collettività - utilizzando tutti gli strumenti necessari».

 

 

Clara Rossi

 

 

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