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Fiera di Sant'Orso, Alpe: trasformare Aosta in una vetrina permanente

 

Il gruppo consiliare comunale lancia tre proposte

 

AOSTA. La Fiera di Sant'Orso è un prodotto che la città di Aosta dovrebbe saper sfruttare durante tutto il corso dell'anno e non soltanto nelle giornate del 30 e 31 gennaio. Questa la premessa che ha portato il gruppo in consiglio comunale di Alpe a proporre di trasformare la città in una "vetrina permanente" della millenaria.

L'idea è stata illustrata nei giorni scorsi dai consiglieri in una conferenza stampa indetta non a caso sotto le porte pretoriane, uno dei punti nevralgici della Fiera. La città, hanno evidenziato gli esponenti di Alpe, dovrebbe saperne sfruttare l'eco internazionale allestendo un'area espositiva permanente che dia il giusto spazio agli artigiani e alle loro creazioni.

Non solo. I commercianti del centro storico potrebbero collaborare con gli artigiani tutto l'anno ospitando nelle proprie vetrine le opere di un artigiano. Si avrebbe così, hanno spiegato i consiglieri di Alpe, un doppio effetto: dare visibiiltà allo scultore e all'artigianato tipico e rendere più attraente la vetrina per i clienti.

La terza proposta riguarda l'istituzione del "Città di Aosta - Franco Balan" in onore dell'artista aostano che l'Amministrazione comunale consegnerà all'artigiano che ha saputo coniugare un omaggio al capoluogo con la creatività tipica di Balan.

Questa ricetta, dice il gruppo Alpe, permetterebbe alla città di non "subire" ogni anno la Foire bensì di diventare protagonista per tutto l'anno.

 

E.G.

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