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Aosta, buoni spesa a oltre 700 famiglie. Forcellati: il dato faccia riflettere

L'assessore alle politiche sociali nuove risorse in bilancio per finanziare misure di solidarietà

 

Municipio di Aosta

Più di duemila aostani riceveranno i buoni spesa erogati dal Comune di Aosta per aiutare le famiglie colpite da disagio economico a causa della pandemia. Si tratta di 733 famiglie che hanno chiesto e ottenuto la misura di sostegno economico e che potranno utilizzarla per acquistare generi alimentari e medicinali in undici esercizi commerciali di Aosta. 

L'importo assegnato varia in funzione della composizione del nucleo familiare, da 100 euro per le famiglie composte da una sola persona a 500 euro per i nuclei composti da 5 o più persone.

«In due mesi dall'apertura delle domande abbiamo raccolto oltre 800 domande, 500 delle quali nei primi 20 giorni con un impegno notevole da parte degli uffici», evidenzia l'assessore comunale alle politiche sociali, Clotilde Forcellati. Il dato «deve farci riflettere in maniera approfondita», aggiunge. Per ottenere il buono spesa il nucleo familiare deve rispettare il requisito dell'Isee inferiore a 8.500 euro. «Essendo gli indicatori economici richiesti relativi all'anno 2019 - rimarca l'assessore Forcellati -, vuol dire che abbiamo intercettato una frangia significativa della popolazione, pari a oltre il 6%, che viveva in condizioni di estremo disagio già da prima della pandemia, e per cui l’emergenza epidemiologica ha rappresentato un’ulteriore peggioramento».

Nel dettaglio il Comune ha ricevuto in due mesi 847 richieste e ne ha quindi accolte una ampia parte. La maggior parte di quelle scartate presentavano un Isee superiore al limite stabilito oppure provenivano da famiglie non residenti. Risultano già utilizzati buoni spesa per 177mila euro: ne rimangono circa 39mila da utilizzare entro la fine dell'anno. 

L'Amministrazione comunale destinerà altre risorse per le fasce di popolazione più povere. «A testimonianza dell’attenzione che intendiamo rivolgere al fenomeno delle nuove o meno recenti povertà - conclude l'assessore alle politiche sociali -, per la prima volta nel bilancio che verrà esaminato dal Consiglio a fine mese abbiamo voluto destinare delle risorse, seppure ridotte, a finanziare misure di solidarietà in maniera autonoma e sganciata da eventuali finanziamenti da parte dei governi regionale o nazionale».

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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