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Nuti: da Vallée Santé deliberata volontà di manipolare dati di realtà

Il sindaco di Aosta replica alle accuse del comitato sul progetto dell'ospedale Parini

 

Gianni Nuti

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, risponde al comunicato del dall'incontro avuto con il primo cittadino del capoluogo a proposito del progetto di ampliamento dell'ospedale regionale U. Parini.

«Sono dispiaciuto - scrive Nuti in una nota - che l'incontro con i referenti del comitato “Vallée Santé non abbia soddisfatto le loro attese. Utilizzando le parole di un noto giornalista valdostano a commento di un post su facebook apparso ieri sera, ho cercato di spiegare ai miei interlocutori che "ci sarà una ragione per cui l'ospedale si chiama regionale", ma con tutta evidenza non sono stato ben compreso».

Il sindaco esprime «delusione nel vedere, dopo due giorni, i contenuti di un confronto sereno, pacato e costruttivo, in cui credevo di aver dato risposte non fraintendibili, per contro divulgate con una deliberata volontà di manipolare dati di realtà, prima che le mie parole. Nel corso dell’incontro, infatti, ho spiegato che, quanto ai lavori per l’ampliamento dell’ospedale regionale, l’Amministrazione comunale vigilerà e avrà a cuore tre aspetti che rientrano nelle sue competenze: le ricadute sulla viabilità urbana, e quindi sulla mobilità dei cittadini, l’impatto urbanistico e architettonico e quello della cantieristica, affinché i disagi siano i minori possibile».

Nuti respinge anche le accuse di superficialità nell'affrontare il tema. «Non intendo passare per ignorante o peggio menefreghista - dice -: il progetto dell’ospedale è in via di definizione, nessuno lo conosce, ma quando sarà il momento giusto, il tavolo interistituzionale già convocato in passato riprenderà i lavori con carte alla mano e qui non mancherà la voce del Comune di Aosta. Questa voce sarà, come nel caso dei dossier attualmente in discussione» che comprende la riqualificazione del quartiere Cogne e il nuovo centro di via Brocherel.

Il sindaco, in chiusura, conferma gli «ottimi rapporti» tra piazza Chanoux e piazza Deffeyes.

 

 

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