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Elezioni Aosta, lo sfogo di Giordano in Consiglio comunale (e su Twitter)

 

"Se si voleva trovare una scusa per mandarmi a casa, che la si trovasse più credibile"

Giordano-bruno3AOSTA. Non è mai stato un politico di molte parole, Bruno Giordano. La sua mancata conferma a sindaco di Aosta (l'Uv ha deciso di non ricandidarlo alle elezioni comunali di maggio preferendogli il segretario del Pd Fulvio Centoz) non lo ha però lasciato indifferente e ieri, in occasione della discussione in Consiglio comunale del rendiconto 2014, Giordano ha dato fiato alle proprie impressioni ribadendo poi i concetti più importanti via Twitter. Ne emerge un collage di dichiarazioni che ben fanno intendere quale sia il suo stato d'animo e come abbia preso la mancata conferma.

Si va da un molto chiaro "Se si voleva trovare una scusa per mandarmi a casa, che la si trovasse più credibile" al "Ciò che più mi offende è che mi si faccia passare per uomo di destra. Per me parlano la storia personale e politica".

Facendo un bilancio di governo "Considero mantenute le #promesse fatte ai miei concittadini 5 anni fa", ha detto il sindaco uscente parlando di Ztl, Marché Vert Noël, teleriscaldamento, riqualificazione delle piazze cittadine, comunicazione istituzionale, Tasi e Tari ("Imposte e tasse: applichiamo TASI tra le più basse in Italia e Tari è modulata con attenzione a fasce deboli. Lo sapevate?").

Non sono mancate stoccate alla nuova coalizione Uv-Stella Alpina-Pd. "Documento programmatico del nuovo che avanza o potere del copia/incolla?" ha detto e twittato. E ancora: "Qual è l'utile politico di aver regalato carica di Sindaco ad altri? Lo chiedo a @unionvaldotaine" e " sans cohérence c’est seulement ".

In chiusura, prima dei ringraziamenti, altre due affermazioni al vetriolo: "Non sono stato io quello che, in una notte insonne, ha sottoscritto il Patto del Nazareno" e ancora "È evidente che al nuovo “Senato dei cento” servisse di più un @fulviocentoz che un @BrunoGiordano54".

 

Marco Camilli

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