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Terapia d'urto per il Comune di Aosta per rispettare il Patto di stabilità

 

Per le spese l'Ente navigherà a vista - Nelle gare d'appalto sarà titolo di merito accettare pagamenti molto dilazionati

Municipio2AOSTA. Rispettare il Patto di stabilità 2015 per il Comune di Aosta è più che un obbligo: è un imperativo. Con questo spirito la Giunta Giordano, dopo aver fallito l'obiettivo lo scorso anno, ha approvato un documento di indirizzo che precisa come l'Amministrazione comunale dovrà agire per mantenersi nei parametri dei Patto.

Si tratta di una terapia d'urto per l'Ente che sarà in vigore "fino a diverse indicazioni" e che passerà anche da una forte limitazione delle spese, dalla vendita del patrimonio immobiliare, dalla limitazione degli investimenti.

Per far fronte ai debiti verso le imprese all'Amministrazione comunale punterà sulla cessione del credito e cercherà di convincere i fornitori a ricorrere a questo sistema di pagamento. Inoltre per assegnare l'esecuzione dei lavori modificherà il criterio dei punteggi avvantaggiando le imprese che accetteranno pagamenti più dilatati.

Seguendo le disposizioni approvate ieri il Comune potrà farsi carico di nuove spese per interventi solo in pochi casi (ad esempio lavori di somma urgenza o per l'incolumità pubblica, obblighi legati a contratti pluriennali, opere pubbliche già appaltate e cofinanziate da Regione o Stato) e comunque solo se i relativi pagamenti non saranno a carico delle casse comunali nel 2015 e solo se l'entrata collegata all'intervento è già stata incassata o, al massimo, sarà dichiarata erogabile nello stesso esercizio finanziario del pagamento.

La Giunta ha anche limitato a 8 milioni di euro le liquidazioni per gli investimenti finora assunti e previsto di rivedere i servizi di sgombero neve e manutenzione del verde pubblico "al fine di produrre una significativa riduzione dei costi".

Per il resto, l'Ente navigherà a vista. Le disposizioni approvate ieri stabiliscono infatti che ogni dirigente dovrà compilare un prospetto per indicare tutte le esigenze di spesa e documento dovrà essere presentato di settimana in settimana.

 

Marco Camilli

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