Gramola: tra tribunale e procura di Aosta c'è massimo rispetto

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Palazzo di giustiziaAOSTA. I rapporti tra il tribunale e la procura di Aosta sono «molto buoni»: lo ha precisato il presidente del tribunale Eugenio Gramola in risposta ad alcuni articoli di stampa sugli attriti tra i due organi dopo le sentenze di assoluzione nel processo per falso in bilancio al Casinò di Saint-Vincent.

In effetti quando il mese scorso la procura ha presentato ricorso contro le assoluzioni, le motivazioni messe nere su bianco dal sostituto procuratore Eugenia Menichetti non sono certo passate inosservate. Nei vari passaggi Menichetti contestava al giudice Paolo De Paola "salti concettuali talvolta privi di collegamenti logici", assoluzioni per reati che non erano contestati e persino "una mancata comprensione dell'imputazione a monte".

Il presidente del Tribunale, in occasione di una conferenza stampa indetta oggi a Palazzo di giustizia, ha però voluto stemperare i toni assicurando che «tra tribunale e procura c'è massima stima e rispetto» e che così come «il tribunale ha tutto il diritto di assolvere», allo stesso modo la procura «ha tutto il diritto di fare ricorso».

«Il procuratore Fortuna - ha voluto aggiungere Gramola - mi ha assicurato la massima stima per il giudice De Paola».

 

 

 

E.G.