Con l'epidemia che dilaga in Italia ad Aosta il primo contatto è a rischio

AOSTA. Dalla Lombardia arrivano notizie di 7 operatori sanitari contagiati da Coronavirus. Una lettrice di Aostaoggi.it ci segnala che al pronto soccorso di Aosta gli operatori lavorano senza mascherine.
Decido di verificare di persona. Verso le 10 di questa mattina entro al pronto soccorso e lo trovo inaspettatamente quasi vuoto, volgo lo sguardo verso l'operatore dell'accettazione e mi accorgo che in effetti non indossa la mascherina. Oltre il vetro, in lontananza, altri quattro operatori attorno ad una barella sono anche loro senza mascherina.
All'uscita noto anche due cartelli che spiegano a chi si appresta ad entrare al pronto soccorso cosa fare a coloro che hanno febbre o provengono da paesi a rischio di infezioni. Perché non li avevo visti entrando? Perché gli utenti sono invitati ad entrare da una porta situata più a destra, sempre aperta, e i cartelli, posizionati davanti ad una porta al momento guasta, non sono immediatamente visibili.
Ed ecco che anche queste prime e limitate misure di prevenzione per il Pronto soccorso risultano inefficaci.
Non voglio creare inutili allarmismi, ma è evidente che qualcosa non funzioni nell'organizzazione di questo presidio in prima linea di fronte ad un'emergenza mondiale. Non mi riferisco agli operatori sanitari che ogni giorno con fatica e sacrificio rischiano la loro salute per aiutare tutti noi, ma i responsabili ad ogni livello dovrebbero essere attenti a queste pericolose falle.
Marco Camilli