L'iniziativa de Il Mandorlo Fiorito: un dialogo tra Francesca Contessini e Fabrizia Pavetto contro stigma e pregiudizio

Fabrizia Pavetto e Francesca Contessini
"Cambiare la narrativa sul suicidio" è il tema dell'evento che si svolgerà mercoledì 9 settembre dalle ore 18.30 ad Aosta. Negli spazi di Plus (ex Cittadella dei Giovani), l'associazione Il Mandorlo Fiorito organizza l'incontro per richiamare "comunità e istituzioni alla necessità di contrastare stigma e pregiudizio e di costruire una cultura capace di riconoscere e accogliere la sofferenza".
Paola Longo Cantisano, referente del Mandorlo Fiorito, spiega: "In questi anni abbiamo imparato che parlare di suicidio non significa parlare soltanto di morte, ma soprattutto di vita: della sofferenza che spesso rimane nascosta, della possibilità di essere ascoltati e della necessità di sapere che chiedere aiuto è possibile. Cambiare la narrativa significa cambiare il modo in cui guardiamo e raccontiamo il suicidio. Significa superare il silenzio, la paura e lo stigma, senza giudicare e senza mai ridurre una persona al momento più doloroso della sua storia. Significa creare una comunità capace di accogliere anche parole difficili e nella quale ciascuno possa sentirsi libero di dire “non sto bene” senza vergogna".
Alla serata del 9 settembre l'educatrice e pedagogista Francesca Contessini racconterà la sua esperienza di sopravvissuta a un tentativo di togliersi la vita che ha profondamente trasformato la sua vita e il suo corpo: convive da sedici anni con una disabilità motoria. Si confronterà con la giornalista Fabrizia Pavetto, che ha vissuto in prima persona le conseguenze del suicidio di un familiare.
Durante l'evento organizzato in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio ci sarà anche spazio per un aperitivo in musica, momento di vicinanza e condivisione. Ad accompagnarlo, artisti e amici del Mandorlo Fiorito: Maura Susanna, cantautrice e interprete della canzone d'autore; Mikol Frachey, cantautrice e performer della scena country-rock; e Ruben Voyat con Edoardo Milleret, che intrecciano la tradizione e il patois valdostano con sonorità indie e new folk.
M.C.