Critiche Federconsumatori VdA alla proposta di legge sugli sconti in bolletta
19 Ottobre 2026

Critiche Federconsumatori VdA alla proposta di legge sugli sconti in bolletta

L'associazione segnala limiti strutturali della legge e propone di introdurre Isee e misure per i costi del riscaldamento

La proposta di legge sugli aiuti economici contro il caro-energia è "un’operazione di marketing politico a pioggia" che "non tiene conto della reale povertà energetica". Questo il giudizio della Federconsumatori della Valle d'Aosta sul testo depositato nei giorni scorsi dalla maggioranza che prevede sconti sulle bollette dell'energia a favore delle famiglie.

Secondo l'associazione dei consumatori di Cgil, la proposta di legge contiene tre "gravissimi limiti strutturali" che lo rendono "distorto, iniquo e slegato dalle reali priorità del territorio montano".

Nonostante rappresenti "un segnale positivo" poiché investe risorse pubbliche per contrastare i rincari dei prezzi dell'energia, stanziando 20,6 milioni di euro per un biennio, il provvedimento non riguarda i costi del riscaldamento che rappresentano "la vera emergenza per le famiglie a basso reddito" e inoltre "punisce chi è virtuoso" a causa del meccanismo collegato all'energia consumata. "Chi spreca o non ha efficientato la propria casa - evidenzia Federconsumatori - riceverà il massimo del beneficio (fino a 450 euro), mentre i cittadini virtuosi che hanno investito risparmi nel fotovoltaico o nelle pompe di calore verranno penalizzati con rimborsi minimi".

Infine l'associazione critica il fatto che la proposta di legge "dimentica completamente" gli utenti collegati al teleriscaldamento. "Gli utenti in regime di monopolio termico, spesso residenti in complessi di edilizia residenziale pubblica (case ARER), hanno subito in questi anni rincari drammatici e ingiusti. Questa legge riconoscerà loro pochi spiccioli di sconto sulla luce, lasciandoli completamente scoperti e indifesi davanti a bollette termiche insostenibili".

Federconsumatori invita il Consiglio Valle a effettuare "un cambio di rotta prima dell'approvazione definitiva" apportando al testo dei cambiamenti strutturali, tra cui criteri Isee, estensione al comparto termico e ristoro dei costi fissi per chi ha installato impianti che producono energia da fonti rinnovabili o fa parte delle Cer.

 


Clara Rossi