Cgil e Federconsumatori: la luce non scalda la casa, serve un Fondo Calore

Cgil e Federconsumatori: la luce non scalda la casa, serve un Fondo Calore

I dubbi sulla proposta di legge della maggioranza sulle bollette per l'energia elettrica


Cgil e Federconsumatori della Valle d'Aosta si uniscono alle critiche rivolte alla proposta di legge regionale sugli sconti per la bolletta dell'energia elettrica attualmente all'esame del Consiglio regionale.

"La povertà energetica non si combatte intervenendo soltanto sulla bolletta elettrica. La luce non scalda le case: occorre sostenere concretamente chi fatica a pagare il riscaldamento", osservano. "La proposta prevede infatti agevolazioni sulla fornitura di energia elettrica, ma non contempla un sostegno specifico per il teleriscaldamento, il GPL e il gasolio. Una lacuna rilevante per gli utenti del teleriscaldamento di Aosta e della cintura urbana e per i residenti delle vallate non raggiunte dalla rete del metano, che devono affrontare costi elevati per riscaldare le proprie abitazioni".

L'erogazione dei contributi a tutte le famiglie indipendentemente dalla situazione economica rappresenta, secondo il sindacato e l'associazione, "un'altra criticità" poiché "le risorse pubbliche", in questo caso 20,6 milioni di euro in un biennio, "devono essere utilizzate secondo un principio di equità, dando priorità alle famiglie che non riescono a sostenere le spese essenziali. Non è sufficiente prevedere un contributo generalizzato senza considerare la reale situazione economica delle persone".

La proposta alternativa di Cgil e Federconsumatori Valle d'Aosta è l'istituzione di un Fondo Calore per sostenere le spese del teleriscaldamento e dei combustibili non distribuiti attraverso reti, l'introduzione di requisiti basati su Isee e vulnerabilità economica e misure di sostegno per la morosità incolpevole, in aggiunta a tutele contro i distacchi durante il periodo invernale. 

 


E.G.