T l'orgia del potere - Una triste vicenda politica della Valle d'Aosta

T L'orgia del potere - Una triste vicenda politica della Valle d'Aosta

 

Parafrasando il titolo del film del 1969 "Z - l'orgia del potere" di Costa Gravas, ambientato nella Grecia del 1966 (che vi consiglio di vedere), ci troviamo di fronte a uno scenario previsto e tristissimo che ha visto la Valle d'Aosta ostaggio di una logica del potere in funzione del potere.

Renzo Testolin ha più volte dimostrato il suo ossessionato attaccamento al ruolo di presidente a dispetto delle regole del buon senso e della vocazione del servizio a favore del popolo Valdostano.

Tutto questo è accaduto con la complicità dell'Union Valdotaine e dei suoi alleati, in una maggioranza che ora si interroga su un futuro tutto da scrivere.

Ora, alla luce della sentenza di Corte d'Appello, emergono numerose ipotesi sul futuro della maggioranza regionale, come l'allargamento a partiti che sposteranno ancora più a destra la politica Valdostana, con buona pace degli elettori dell'Union che stanno assistendo a una mutazione genetica del loro movimento.

Ma, ormai, gli schieramenti ideologici non esistono più. Esistono le scelte di convenienza elettorali per poter continuare a partecipare a questa "Orgia del potere", che vede sempre più il popolo ad allontanarsi da un mondo politico che sempre più rappresenta una Società per Azioni rispetto ad una Agorà di incontro di confronto di idee. E il popolo sovrano si sente sempre più tradito e disilluso.

 

 

Marco Camilli