Apre ad Aosta la mostra Antonella Berra e Claudio Mosele. Interpretare la tradizione

Un viaggio tra i soggetti e le tradizioni popolari raccontati da pastelli a olio e bassorilievi

 

Antonella Berra e Claudio Mosele. Interpretare la tradizione

AOSTA. Apre oggi ad Aosta, nella sede espositiva della chiesa di San Lorenzo, la mostra Antonella Berra e Claudio Mosele. Interpretare la tradizione, prevista in origine all'Hotel des Etats.

L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, presenta una selezione delle opere dei due autori valdostani che si affacciano da alcuni anni sulla scena artistica locale ed espongono per la prima volta in una sede pubblica.

Antonella Berra guarda all’artigianato di tradizione proponendone una citazione personale e delicata. Realizza bassorilievi in legno dipinto e opere a tuttotondo che sintetizzano e attualizzano alcuni dei soggetti più apprezzati in ambito locale, dai galli ai tatà, offrendo un esempio della vitalità del nostro artigianato. Partecipa alla Fiera di Sant’Orso dal 1988. Nel 2016 la sua marionetta ha vinto il terzo premio nella categoria Giocattoli della 63a Mostra concorso dell’artigianato di tradizione. Appassionata di musica e folklore, ha dedicato alcuni suoi manufatti ai costumi valdostani, da Cogne a Gaby, ma anche alla Clicca di Saint-Martin e al Groupe folklorique des Traditions Valdôtaines.

Claudio Mosele si cimenta con i soggetti della cultura popolare della Valle d’Aosta componendo scene contadine, dalla fienagione alla raccolta delle patate, dal lavoro dei boscaioli alla vita in alpeggio, e feste tradizionali. Autodidatta, ama definire il suo approccio all’arte “primitivo”. Il suo disegno naïf e diretto, istintivo e anti-accademico, è caratterizzato da un segno deciso e da contorni netti che definiscono le figure. L’utilizzo esclusivo dei pastelli ad olio, in cui i pigmenti vengono lavorati direttamente con le dita, lo rende un disegnatore più che un pittore.

La mostra è corredata da un sintetico catalogo bilingue italiano-francese, edito dalla Tipografia Pesando, in vendita in mostra al prezzo di tre euro.
L’esposizione è aperta al pubblico dal martedì alla domenica in orario 10 - 13 e 14 -18 con ingresso libero. Gli ingressi sono contingentati e ai visitatori è richiesto di indossare i dispositivi di protezione personale. 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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