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Zona gialla, la Valle d'Aosta riapre musei e castelli

Ingressi gratuiti fino al 14 febbraio ai siti e alle mostre

 

Teatro romano di AostaAOSTA. Con lo slogan #PorteAperteallaCultura, la Valle d'Aosta è pronta a riaprire castelli, musei e siti archeologici. È l'effetto del ritorno in zona gialla e dell'allentamento delle restrizioni contro la diffusione del Covid-19. E per l'occasione gli ingressi sono gratuiti fino al 14 febbraio.

Da mercoledì 3 febbraio riapriranno i castelli di Fénis, di Issogne, di Verrès, il Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, il Castello Reale di Sarre. Tornerà ad accogliere il pubblico anche il Castello Gamba che normalmente nei mesi di febbraio e marzo rimane chiuso. Nella sede espositiva di Châtillon sarà visitabile la mostra "Assalto al castello. 14 artisti valdostani conquistano il Museo Gamba", prorogata fino al 16 maggio visto lo stop imposto dall'emergenza sanitaria. 

Per tutti i siti culturali l'apertura (con ingressi contingentati) prevista è dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, con ingresso gratuito fino al giorno di San Valentino. In base all'andamento della situazione sanitaria l'apertura potrebb essere esteso al sabato e alla domenica, con giorno di chiusura il lunedì. 

Sempre il 3 febbraio torneranno ad accogliere i visitatori anche i siti del circuito Aosta archeologica e cioè il Teatro romano, il Criptoportico, la chiesa paleocristiana di San Lorenzo e il Museo Archeologico Regionale.

Tornando alle mostre, alla chiesa San Lorenzo sarà visitabile la mostra "Angelo Abrate, il pittore alpinista". L’esposizione, a cura di Leonardo Acerbi e Marina Mais, presenta una selezione di 32 opere del pittore piemontese, nato a Torino nel 1900 e morto a Sallanches nel 1985. Il percorso espositivo è scandito da quattro sezioni tematiche: Uno sguardo sulla Valle d’Aosta e sulle valli del Monte Bianco, La Valle d’Aosta a quote più alte, A Sallanches e non solo e Dalle Dolomiti al Mediterraneo. La mostra è a ingresso gratuito.

Al Centro Saint-Bénin di Aosta sarà riaperta la mostra "Memorie di terra. Storie ordinarie di persone straordinarie" ideata dal film maker Davide Bongiovanni. L’esposizione presenta un progetto audiovisivo inedito sull’importanza della tradizione orale e della memoria collettiva. Pensata come un “contenitore” di storie di vita proiettate nel tempo e nello spazio, la mostra si compone di sei video in cui alcuni personaggi della realtà valdostana si raccontano e ci consegnano le loro esperienze di vita. La mostra sarà eccezionalmente a ingresso gratuito fino a domenica 14 febbraio 2021.

Dall'elenco delle riaperture sono esclusi l'area megalitica di Aosta e il castello Sarriod de la Tour di Saint-Pierre. In entrambi i siti sono in corso lavori dei lavori che dureranno fino a marzo.

"La nuova collocazione in zona gialla ci consente di riaprire i nostri siti culturali e le sedi espositive - dichiara l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz - Dare la possibilità di visitare il patrimonio architettonico e museale della nostra regione significa in qualche modo un ritorno alla normalità e ci auguriamo che sia solo il primo passo verso una ripresa graduale, nella speranza che presto anche i nostri ospiti possano tornare in Valle. L’importante è dare respiro alla cultura invitando innanzitutto i Valdostani, in particolare i giovani, a conoscere meglio e a riappropriarsi del ricco patrimonio culturale regionale; un invito che, grazie alla gratuità d’ingresso a tutti i siti e le mostre fino a San Valentino, il 14 febbraio, vuole essere il più esteso e diffuso possibile".

 

 

Clara Rossi

 

 

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