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Chi non ha mai ballato Sul bel Danubio blu?

La vivacità del valzer a teatro. Questa sera e domani a Aymavilles 

 

Sul bel Danubio blu

Il manifesto di un’intera epoca che ancora oggi è celebre tra le generazioni. Chi non ha mai ballato Sul bel Danubio blu di Johann Strauss? 

Tradizionalmente il principe dei bis del Concerto di capodanno al Musikverein di Vienna, rimanda a scenari fiabesche e stanze barocche. Si racconta addirittura che un gigante come Johannes Brahms, nel vedere le prime note del celebre valzer appuntate sul ventaglio della figlia di Johann Strauss, volle scriverci vicino: “purtroppo, non di Johannes Brahms”. Un grande riconoscimento per il figlio del più serio e riconosciuto Richard Strauss, che diventerà il compositore incontrastato della sala da ballo.

Questa sera e domani alle 21 all’Auditorium di Aymavilles la Saison Culturelle celebra questo mito nell’omonima piéce teatrale Sul bel Danubio blu sulla nuova drammaturgia e regia di Corrado Abbati.

I canoni sono quelli dell’operetta classica con l’alternanza di brani musicali e parti dialogate, con lo sviluppo di trame sentimentali inverosimilmente comiche all’interno di cornici sfarzose. Il tutto arricchito dalla vivacità musicale dei valzer di Johann Strauss in uno spettacolo pieno di ritmo e gioia di vivere che subito trasporta in un’altra epoca: l’Ottocento.

I biglietti sono acquistabili online, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta o direttamente all’Auditorium di Aymavilles a partire dalle 13:30.

 

Veronica Pederzolli

 

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