.

Fiera di Sant'Orso, scommessa vinta: stimati 156mila visitatori per la 1022esima edizione

Previous Next

Bertschy: il prossimo anno si torna al 30 e 31 gennaio, «condizioni sanitarie permettendo»


Si chiude oggi la 1022esima Fiera di Sant'Orso di Aosta. Il bilancio è positivo in termini di entusiasmo, sia per gli artigiani sia tra i visitatori, e anche in termini di numeri.

Il sistema dei conteggi ha rilevato fino alle ore 18 di oggi intorno ai 73mila passaggi più 3.765 accessi all'Atelier des Métiers e 3.172 accessi al padiglione enogastronomico per un totale, sui due giorni, di 156mila visitatori. Si tratta di una stima che comunque rende l'idea di quanto sia stato apprezzato il ritorno in presenza di questa festa dell'artigianato e delle tradizioni valdostane anche se in una data diversa da quella originaria.

Una scommessa, quella della Regione, che può dirsi vinta.

«Il bilancio di questa edizione straordinaria della Foire è di sicuro positivo - commenta l'assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy -. Abbiamo ritrovato lo spirito della Foire e fatto ritrovare ai turisti e a chi frequenta l’evento da tempo la voglia di tornare a visitare la nostra Regione e a venire a conoscere l’alto livello del nostro artigianato».  La Foire del 2023 «tornerà alla data originale del 30 e 31 gennaio, condizioni sanitarie permettendo».

«Da domani - aggiunge - inizieremo a lavorare alla prossima Foire e, soprattutto, a lavorare sull’artigianato di tradizione e, nello specifico, alla revisione della Legge n.20, ad una promozione del settore durante tutto l’anno e all’organizzazione della Foire d’été». 

Gli artigiani premiati

Il Premio Nozze d'oro con la Fiera, per gli espositori che partecipano da 50 e più anni alla Foire, è assegnato a Cesare Bottan; Sergio Buillet; Rino Collé; Dante Marquet; Ettore QuinsonGiovanni Thoux.

Il Premio Amedée Berthod all'espositore più promettente con meno di 25 anni è assegnato dall'Ivat a Federica Borrelli. La motivazione: "La giovane artigiana porta avanti la tradizione appresa dal nonno, il quale realizzava oggetti in vannerie esclusivamente per uso agricolo".

Il premio dell'assessorato regionale all'agricoltura per aver preservato le tecniche tradizionali artigianali nella fabbricazione di attrezzi agricoli va a Livio Charbonnier. 

Il Premio Robert Berton agli espositori che non ha ricevuto premi nel corso delle cinque ultime edizioni è assegnato a Germano Bionaz.

Il Premio Pierre Vietti per la ricerca storica (quest'anno il tema era l'irrigazione) è assegnato a Michel Rosset. La giuria del Comité des Traditions Valdôtaines ha inoltre segnalato le opere di Rachel Abram e Romano Hugonin.

Il Premio Prix Carlo Jans per i corsi regionali di artigianato è vinto dalla scuola d'intaglio di Pont-Saint-Martin, in particolare le opere di Marina Chabod, la quale ha saputo cogliere con grande maestria gli insegnamenti della maestra artigiana Ornella Cretaz

Franco Armand il premio per il banchetto più bello della Fiera edizione 1022.

Sonia Biagiotti invece vince il Premio Città di Aosta - Franco Balan, dedicato agli espositori le cui opere rispettano la tradizione e si distinguono per ricerca e innovazione. In particolare la giuria ha scelto di premiare l'opera Domus Picta. 

Fidapa ha assegnato il suo Premio Donna ad Alessandra Zucco per l'opera Tris d’artiste.

Un premiato e due menzioni ex-aequo per il Premio Domenico Orsi della Fondazione Comunitaria della Valle d'Aosta dedicato alle opere in pietra o legno che rappresentano il concetto del "dono". Il premio è assegnato a Guido Diémoz, le due menzioni a Ornella Cretaz ed Erik Bionaz.

Sempre Guido Diémoz vince inoltre il Premio Don Garino per la migliore opera in tema religioso e il premio La Saint-Ours dell'assessorato regionale allo sviluppo economico rivolto alle opere di particolare interesse del settore tradizionale.

Infine i Premio Savt - Fiera di Sant'Orso è assegnato alla carpenteria Guolo Richard per il progetto dei punti di ricarica per e-bike realizzati in legno e ferro.

Due giorni di Fiera nelle interviste agli artigiani

Quest'anno, con il ritorno in presenza della Fiera, Aostaoggi.it e Fieradisantorso.it - il portale che dal 1999 racconta on line la Fiera di Sant'Orso di Aosta - hanno riproposto due eventi con le interviste agli artigiani e agli espositori. Entrambi i live hanno ottenuto un ottimo riscontro di pubblico a ulteriore testimonianza dell'apprezzamento per questo evento millenario.

Le interviste possono essere riviste su Fieradisantorso.it (link).

 

 

Marco Camilli

 

 

Pin It

Articoli più letti su Aostaoggi.it

© 2021 Aostaoggi.it