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Tra luci e ombre. Silvio Gioia chiude Détails

A Castello Gamba la rassegna dedicata a Massimo Uberti è conclusa con il teatro d'ombre


La luce si fa ombra e l'ombra porta alla luce nel doppio evento in chiusura di Détails, la rassegna che fa di Castello Gamba un luogo di scoperta per tutti dell’arte moderna e contemporanea, per l’edizione 2022 dedicata all’artista Massimo Uberti.

Così dopo aver approfondito, dal 26 marzo, le opere di collezioni regionali attraverso i loro dettagli formali, stilistici e iconografici, valorizzandole attraverso mostre e installazioni, Détails conclude il suo itinerario sabato 4 giugno con una giornata dedicata al teatro d’ombre, curata da Silvio Gioia, in arte silviOmbre.

L’attore e animatore sociale comincia ad indagare le potenzialità espressive dell’ombra dopo essersi innamorato della propria e assieme a lei viaggia in Italia e all’estero per raccontarne il potenziale espressivo.

 silvio gioia1

Ad Aosta comincerà a farlo con un laboratorio di teatro d’ombre per bambini ed “ex-bambini” di tutte le età: a Castello Gamba alle ore 15:30 costruirà uno spazio magico in cui creare animali e personaggi attraverso l’ombra delle mani, ma anche in cui dare vita a effetti magici di luci con oggetti di uso quotidiano. Non solo un’occasione leggera per giocare e divertirsi, ma anche un’opportunità per guardarsi e riscoprirsi, tra quelle luci e quelle ombre che tutti i giorni contribuiscono a definirci e definire.

 

Alle 21:25 è poi la volta dello spettacolo La forza di Arianna, che Gioia ha creato nel 2018 per la Galleria degli Uffizi e nel quale la vera protagonista è la tessitura.

Arianna ci si dedicava in maniera ligia mentre Teseo prima e Dioniso poi ne decidevano le sorti, e la tessitura è un’azione ricorrente ancora oggi. La forza insita in questo atto è raccontata dallo spettacolo che porta alla luce ciò che la storia ha scelto di mettere in ombra, come ha fatto nelle sue ricerche Francesca Lisi con la figura di Arianna, stravolgendone l’interpretazione corrente e riscoprendo in lei un possibile collegamento con la Grande Dea Madre.

Gioia racconta tutto questo con la forza espressiva ed evocativa che lo contraddistingue: in scena solo alcune torcette e le ombre di dieci dita, accompagnate dalla musica di strumenti della tradizione medievale e del primo rinascimento. Per guardare le cose sotto luci nuove e da diverse prospettive.

 

La prenotazione è obbligatoria al numero 0165563252, mentre ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Catello Gamba.

 

 

Veronica Pederzolli

 

 

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