Al pronto soccorso di Aosta un nuovo protocollo contro le aggressioni al personale

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Al pronto soccorso di Aosta un nuovo protocollo contro le aggressioni al personale

AOSTA. Il pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta si riorganizza per ridurre i tempi di attesa dei pazienti che si rivolgono alla struttura. Per fornire una risposta più veloce scendono in campo gli infermieri che possono anticipare i medici quando questi sono occupati.

Il nuovo protocollo organizzativo è stato ideato anche per contrastare l'aumento delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari spesso da parte di pazienti innervositi dal rimanere in attesa per un tempo considerato troppo lungo.

Nei casi di minore gravità identificati con i codici bianchi e verdi, e quindi ad accettazione già avvenuta, gli infermieri possono attivare alcune procedure diagnostiche e terapeutiche accorciando i tempi in attesa dell'arrivo dei medici che in quel momento stanno seguendo altri casi e altri pazienti.

«Il medico, se occupato, interviene in un secondo tempo, ma intanto gli infermieri iniziano a prendersi cura dei nuovi arrivati», ha spiegato Pier Eugenio Nebiolo nel corso di una conferenza stampa sugli infortuni sul lavoro dei dipendenti dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta.

Lo scorso anno nei diversi reparti dell'ospedale si sono verificati sei casi di violenza. Nel caso più grave l'operatore sanitario ha riportato ferite con prognosi di 17 giorni

 

 

 

E.G.

 

 

 

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