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Coronavirus, 4 pazienti in osservazione in Valle d'Aosta con sintomi influenzali 'lievi'

 

conferenza

AOSTA. Salgono a 4 le persone attualmente in osservazione in Valle d'Aosta nell'ambito delle speciali procedure attivate per l'emergenza Coronavirus. Si tratta di tre turisti e di una donna residente a Courmayeur venuti a contatto in modo diretto o indiretto con le zone focolaio in Lombardia.

«Per adesso i sintomi sono molto lievi» e riferibili all'influenza con «febbre e sintomi respiratori di lieve entità. Siamo in attesa dell'esito dei tamponi», è stato spiegato durante una conferenza stampa dell'Unità di crisi tenuta questa sera a Palazzo regionale. Quindi «nessun paziente è grave, nessuno è in Rianimazione».

I quattro pazienti si trovano in isolamento a domicilio. Con loro, in isolamento, anche la moglie di uno dei pazienti e due persone che hanno accompagnato al pronto soccorso un altro paziente. 

«Ripeto per l'ennesima volta di non andare al pronto soccorso, perché significa mettere a rischio ambienti, persone e sanitari. Bisogna comporre il 112, una procedura che mette in comunicazione con un sanitario che fa le domande opportune per definire se c'è necessità di attivare la procedura speciale» ha ricordato il capo della protezione civile valdostana, Pio Poretta.

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Proprio per proteggere la struttura sanitaria, i suoi operatori ed i pazienti da potenziali contagi l'Unità di crisi ha previsto di montare delle tende apposite. «Ingresso in ospedale, come fatto altrove, monteremo delle tende in prossimità del pronto soccorso per bloccare eventuali soggetti che manifestano patologie a rischio prima di farli entrare», ha spiegato ancora Poretta.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha tenuto a sottolineare che «la situazione è sotto controllo. Ci sono dei protocolli attivati dalla Protezione civile e dal personale sanitario che hanno delle procedure da seguire». Testolin ha anche evidenziato il rischio che «troppe informazioni possano portare a sovradimensionare il problema, che invece è sotto controllo e gestita in Valle d'Aosta secondo le direttive nazionali».

Il presidente della Regione ha anche annunciato che l'Amministrazione regionale non cancellerà le manifestazioni come i Carnevali, al contrario di quanto accaduto invece ad Ivrea e Chivasso, dove i sindaci hanno deciso di annullare gli eventi. «Non ci sono i presupposti per bloccare questo tipo di attività», ha spiegato. «In queste circostanze bisogna utilizzare il buon senso: sono state annullate manifestazioni sportive che prevedevano dei trasferimenti dalle zone a rischio. La percezione e il buon senso dell'organizzatore può aiutare a risolvere situazioni».

Infine sull'università l'assessore all'istruzione, Chantal Certan, ha spiegato che la situazione è «come nelle altre regioni dove, vista la presenza di docenti e di studenti provenienti da zone a rischio, i rettori hanno chiuso le sedi universitarie fino a sabato».

Domani, lunedì, verso mezzogiorno l'Unità di crisi organizzerà un altro incontro per la stampa per fornire gli aggiornamenti sulla situazione.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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