Una mascherina fazzoletto per proteggersi dal Coronavirus: l'accusa di un medico dell'ospedale Parini di Aosta

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Il dispositivo di protezione è stato consegnato lunedì 16 al personale dell'ospedale regionale


MascherinaAOSTA. Mascherine-fazzoletto per fronteggiare il Coronavirus in ospedale: questa la fornitura ricevuta lunedì da una parte del personale medico e infermieristico del nosocomio Umberto Parini di Aosta e che sta scatenando molte proteste.

Il materiale è stato distribuito lunedì e ha lasciato a dir poco perplessi operatori sanitari e socio-sanitari che lavorano in prima linea per combattere il virus e che se le sono viste consegnare come dispositivo da utilizzare per proteggersi in qualche modo da possibili contagi.

"Pensate po', un banale fazzoletto che improvvisamente assurge a presidio medico di protezione. Ringrazio fervidamente chi ha avuto questa brillante idea", dice un medico del pronto soccorso aostano che dopo aver ricevuto la mascherina-fazzoletto ha postato un video di accusa che sta facendo il giro del web.

"Con questa splendida idea hai voluto firmare la nostra condanna, la condanna di medici, sanitari e personale parasanitario, che in questo momento difficile sta affrontando un problema serio e mette a repentaglio la propria vita per gli altri. Ti stai approfittando del nostro senso del dovere, della nostra passione, che mettiamo ogni giorno nella nostra professione - dice -. Ci ripaghi così. Questa roba qui, se ci riesci, usala per te che hai avuto l'idea, per la tua igiene intima. Io preferisco lavorare senza".

 

M.C.

 

 

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