Covid-19, la Valle d'Aosta acquista in Cina 140.000 mascherine

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I dispositivi di protezione per il personale dell'ospedale e sul territorio iniziano a scarseggiare


AOSTA. «Nei prossimi giorni rischiamo di non avere tutte le protezioni adeguate per i nostri sanitari sia sul territorio sia per l'ospedale». L'allarme è arrivato dal direttore sanitario dell'usl, Pier Eugenio Nebiolo, e riguarda la quasi impossibilità di far arrivare in Valle d'Aosta i dpi - dispositivi di protezione individuali tanto indispensabili in questa emergenza sanitaria da Covid-19.

Il problema, ha aggiunto Pio Porretta della Protezione civile, è che i dpi «non ci sono a livello centrale, sono fermi ai confini. È un problema di tutte le regioni e quindi stiamo percorrendo mercati paralleli: siamo noi che andiamo ad acquistarli». Particolare attenzione è posta ai mercati esteri: è il caso di un lotto acquistato dalla Cina che farà arrivare 60.000 mascherine per la Protezione Civile e 80.000 ad uso dell'ospedale.

 

Clara Rossi

 

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