A Perloz entra in funzione l'Unità di cure residenziali estensive

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La struttura funge da collegamento tra ospedale e territorio e accoglierà pazienti Covid negativi

 

Unità di cure residenziali

PERLOZ. È pronta per entrare in funzione la struttura di Perloz gestita direttamente dall'Usl valdostana adibita ad Unità di cure residenziali estensive ad elevata integrazione sanitaria. Si tratta di un servizio rivolto a pazienti adulti e anziani Covid-19 negativi che si pone a metà tra l'ospedale e il territorio. L'Unità infatti accoglierà pazienti non autosufficienti o cronici dimessi da ospedale, Rsa o clinica Isav e in attesa di andare in microcomunità o a domicilio che sono in condizioni stabili e hanno necessità di trattamenti estensivi, assistenza continua e trattamenti riabilitativi.

L'Unità di cure è collocata nella struttura residenziale di Croux-Porté, dispone di 18 posti letto e sarà operativa da lunedì 15 giugno. Oggi l'assessore regionale alla sanità Mauro Baccega e il commissario dell'Usl Angelo Michele Pescarmona l'hanno visitata insieme a sindaci del territorio, direttori sanitari, referenti e responsabili.

"In questi mesi di emergenza è emersa chiaramente la necessità di perseguire l’obiettivo già impostato nel 2019 di riorganizzare le strutture socio-assistenziali" e la struttura di Perloz "è il primo tassello di questa strategia", dice l'assessore Baccega.

Il commissario dell'azienda sanitaria parla di una "attivazione importante soprattutto in questo momento in cui si deve tornare gradualmente all'operatività a pieno regime delle microcomunità sul territorio". La sua entrata in funzione "significa dare effettiva attuazione alla prima parte della fase 2, con l'obiettivo di proseguire nell'opera di realizzazione della continuità assistenziale tra ospedale e territorio".

Sopralluogo all'Unità di cure residenziali di Perloz

 

Elena Giovinazzo

 

 

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