Fase 3, le microcomunità della Valle d'Aosta riaprono alle visite dei famigliari

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Regole strette per prevenire i contagi: nessun contatto fisico, orari limitati e prenotazione telefonica

 

anzianiAOSTA. Le microcomunità pubbliche, private e convenzionate della Valle d'Aosta aprono alle visite dei famigliari. Il presidente della Regione Renzo Testolin ha firmato l'ordinanza che consente da oggi di recarsi in visita ai propri cari ospiti delle strutture socio-assistenziali residenziali.

Una seconda ordinanza ripristina i servizi diurni rivolti alle persone con disabilità psico-fisiche dei centri educativi territoriali, degli altri centri diurni e delle attività di riabilitazione equestre e di acquaticità.

"Sono state emesse due ordinanze che vanno a rispondere principalmente alle necessità delle famiglie, con particolare riferimento alle persone anziane e a quelle diversamente abili - spiega il Presidente Renzo Testolin -. Si è ritenuto opportuno procedere con estrema cautela, effettuando in modo ponderato, con il supporto dei sanitari e delle strutture preposte, tutti i passaggi necessari a garantire la completa tutela della salute e la sicurezza sia loro sia delle persone che fruiscono dei servizi sia dei loro cari".

Le regole da osservare

Le visite nelle microcomunità dunque possono avvenire seguendo strettamente le disposizioni che prevengono i contagi. I visitatori possono accedere ad un'area esterna della struttura opportunamente attrezzata o in un locale interno se isolato dal resto della struttura. I visitatori inoltre devono essere in buono stato di salute (servirà una dichiarazione formale) e, a seconda della struttura, possono accedere uno alla volta per ciascun ospite prenotando telefonicamente la visita. È obbligatorio indossare la mascherina, sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, igienizzare le mani e compilare una dichiarazione. Sempre deve esere rispettata la distanza di almeno 1 metro con il famigliare assistito evitando abbracci, strette di mano e ogni tipo di contatto fisico anche con le altre persone presenti nella struttura. Le visite potranno durare al massimo un'ora. Tutte queste disposizioni (scarica il pdf) possono cambiare se nella struttura si verificano casi Covid positivi e a seconda dell'andamento generale della pandemia.

"Siamo assolutamente consapevoli del periodo difficile che hanno vissuto le famiglie, non potendo vedere i propri congiunti, così come le persone che non hanno potuto beneficiare di importanti servizi dedicati al loro benessere - aggiunge Testolin -. Con queste ordinanze confidiamo che possa, seppur parzialmente, migliorare anche questo importante aspetto della vita sociale della nostra comunità, ponendo sempre la massima attenzione alla sicurezza e alla salute delle persone amate così come di tutti i lavoratori e dei cittadini coinvolti nei contesti considerati".

 

Clara Rossi

 

 

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