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Valle Virtuosa, "discarica di Brissogne in via di esaurimento"

Subito la raccolta separata dell'umido e la revisione del sistema dei Sub ATO

 

AOSTA. Avviare subito la raccolta dell'umido nelle zone in cui è attiva la raccolta "porta a porta" e rendere più efficiente il sistema di gestione dei rifiuti sul territorio regionale agendo sui nove Sub ATO.

Lo chiede l'associazione Valle Virtuosa che oggi, in una conferenza stampa a Saint-Christophe, ha lanciato l'allarme emergenza per la discarica di Brissogne ormai vicina al limite.

«Finito il 2014 sarà emergenza» ha detto Paolo Meneghini. Con l'ormai immente esaurimento del terzo lotto «i rifiuti si dovranno portare fuori regione con costi maggiori» e ad oggi «dell'impianto per il trattamento a freddo non c'è neppure il progetto».

L'associazione teme la trasformazione del quarto lotto del sito di Brissogne, «ancora da realizzare, in una batteria di bioreattori a celle per produrre biometano» come ipotizzato nello studio di perfettibilità di Valeco. L'opera, afferma Valle Virtuosa, consentirebbe di sfruttare la discarica (sito comunque fuori norma) per altri 7 anni e quindi di ingrandirla, con tutte le conseguenze del caso sul piano turistico, ambientale e dei traporti ad iniziare dal funzionamento del vicino aeroporto.

A 666 giorni dal referendum contro il pirogassificatore, secondo Valle Virtuosa la delibera della Giunta regionale dello scorso luglio sulle nuove linee guida del piano di gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta è solo "l'indispensabile punto di patenza di un percorso che si preannuncia lungo e difficile. L'amministrazione ha buttato via in modo colpevole un mucchio di tempo ed ora ci troviamo ad affrontare il problema dei rifiuti con l'acqua alla gola".

 

Elena Giovinazzo

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