Covid-19, pronto il piano dell'Usl per l'emergenza ospedaliera

L'azienda sanitaria Valle d'Aosta ha predisposto 5 fasi per riorganizzare l'attività dei presidi ospedalieri in base a contagi e ricoveri

 

ospedale Parini

AOSTA. È pronto il piano operativo per l'emergenza ospedaliera dell'Usl Valle d'Aosta per affrontare una nuova fase acuta dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Le linee guida già approvate dal collegio di direzione dell'azienda sanitaria stabiliscono come la sanità e le strutture ospedaliere (il Parini, il presidio Beauregard e l'ex maternità di corso Saint-Martin-de-Corléans) dovranno reagire in termini di posti letto, di personale e di test se la situazione dei contagi e dei ricoveri dovesse tornare ai livelli di marzo / aprile.

In primavera l'azienda sanitaria e la Regione si sono dovute muovere per tentativi per affrontare una situazione inedita e inaspettata. Adesso, con l'esperienza maturata nei mesi, l'Usl si è organizzata affinché i diversi interventi che si renderanno necessari siano coordinati da un Gruppo operativo aziendale. Del Gruppo faranno parte una Direzione operativa che dovrà definire e coordinare le fasi e rapportarsi con gli enti regionali e la protezione civile e un Comitato tecnico che avrà il compito di fornire alla parte operativa gli elementi utili alla gestione dell'emergenza e a valutare lo stato di preparazione dei vari servzi sanitari.

"Allo stato attuale l’ospedale U. Parini dispone di 339 posti-letto, di cui 270 "interni", 54 nei reparti di Rianimazione, "ex-utic", blocco operatorio-Réveil, Cardiologia e Utic, 15 in Psichiatria", spiega l'azienda sanitaria. In base a questi dati il Gruppo operativo dovrà stabilire come muoversi.

Il piano operativo per l'emergenza ospedaliera definisce cinque fasi a seconda dell'evoluzione della pandemia che sono simili a quelle che già abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi, ma con numeri crescenti in base all'aumentare dei contagi e alla necessità di reperire posti letto per i ricoveri. Si parte dalla fase 0 - livello bianco limitata ad azioni di monitoraggio e di allerta di alcune strutture con l'attivazione di un reparto Covid in Malattie infettive con 15 posti letto a disposizione. La fase 1 - livello giallo comporterà una prima riduzione dell'attività chirurgica e un parziale blocco dei ricoveri per liberare la chirurgia vascolare e predisporre la Neurologia come reparto Covid-1. La fase 2 - livello arancione scatterà nel caso di un ulteriore aumento dei contagi e dei ricoveri e comporterà una più significativa riduzione dell'attività chirurgica per diminuire il numero di posti letto occupati in ambuto chirurgico e fare spazio ad un reparto Covid-2 nell'attuale Gastro/Pneumologia. La fase 3 - livello rosso comporterà la sospensione completa dell'attività elettiva medica e chirurgica, la conversione degli ambulatori in studi medici e uffici, la riorganizzazione degli ambienti amministrativi e l'allestimento un terzo reparto riservato al Covid nell'attuale reparto di Chirurgia generale, con ulteriori 30 letti a disposizione. Nello scenario peggiore, con i reparti Covid già allestiti esauriti e la necessità di mettere a disposizioni altri posti letto, scatterà la fase 4 - livello rosso ++: l'ortopedia diventerà un reparto Covid-4, le strutture ancora aperte saranno chiuse e i pazienti dei reparti chirurgici trasferiti.

Durante la fase acuta dell'emergenza in primavera, in due mesi all'ospedale Parini sono stati ricoverati 370 pazienti di cui 44 in terapia intensiva. durante il picco dei ricoveri i 180 pazienti sono stati suddivisi in dieci reparti, da Covid-1 a Covid-10, e in terapia intensiva.

 

 

Clara Rossi

 

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