Covid-19, algoritmi per stabilire la priorità di vaccinazione dei valdostani

Uno studio sulla popolazione della Valle d'Aosta ha stabilito i gruppi di valdostani che devono essere sottoposti prima alla somministrazione perché più a rischio in caso di contagio

 

AostaAOSTA. L'intelligenza artificiale ha un ruolo di primo piano nello stabilire il programma delle vaccinazioni anti Covid-19 in Valle d'Aosta tra la popolazione che soffre di particolari patologie. Uno studio affidato ad una società di Trento ha definito quattro "cluster" e le rispettive priorità di somministrazione delle dosi.

Algoritmi per calcolare le priorità

Il piano dettagliato delle priorità è stato consegnato nei giorni scorsi da una società di Trento, la Gpi Spa, incaricata di individuare la stratificazione per patologia dei valdostani. Lo studio ha valutato diverse variabili e, tramite algoritmi, ha calcolato a chi dare la precedenza nella .

Le variabili tengono conto di fascia di età, farmaci somministrati, ricoveri effettuati, accessi alle strutture sanitarie, prestazioni specialistiche e comorbilità, ovvero la presenza di più patologie nello stesso paziente. Dal momento che le patologie sono diverse le une dalle altre, l'analisi è stata affinata tenendo conto di quelle che aumentano il rischio per il paziente in caso di contagio da nuovo coronavirus (patologie cardiologiche, tumori, trapianti, insufficienze immunitarie, patologie respiratorie e così via).

Uno studio specifico sulla popolazione della Valle d'Aosta

La combinazione delle variabili ha portato alla costituzione di quattro cluster, quattro gruppi di persone con indici di priorità progressiva. I cluster saranno utilizzati quindi per stabilire il calendario delle vaccinazioni che porterà, secondo gli obiettivi, alla vaccinazione dell'80% della popolazione valdostana entro la fine di luglio 2021. 

"Per la corretta programmazione della Fase-2 della vaccinazione anti Covid-19 nella nostra regione abbiamo voluto far realizzare uno studio specifico sulla popolazione valdostana, correlando i bisogni sanitari con i criteri anagrafici di ogni singola persona al fine di definire la corretta priorità di somministrazione del vaccino. Gli esiti dello studio ci permetteranno di definire, al meglio, la pianificazione vaccinale in Valle d’Aosta, personalizzandola", commenta in una nota l'assessore alla Sanità Roberto Alessandro Barmasse.

 



Clara Rossi

 

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