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Recovery fund, Vallée Santé: su 64 progetti solo 1 dedicato alla salute

Il comitato critica il piano regionale delle proposte per il Recovery: "inaccettabile lasciare la salute fanalino di coda"

 

sanitàAOSTA. "Lasciare, ancora una volta, il fanalino di coda alla Salute è davvero inaccettabile". Così il comitato Vallée Santé a proposito dei 64 progetti che la giunta regionale ha deliberato di inserire lo scorso novembre tra le proposte del piano di Recovery fund per la Valle d'Aosta.

Secondo Vallée Santé il piano proposto dall'esecutivo è "inammissibile" poiché dedica alla salute un unico progetto su 64 e "una pagina e mezza delle 105 in cui è articolato" proponendo di "implementare nell'ambito del Fascicolo Sanitario Elettronico le funzionalità e l'erogazione delle prestazioni di Telemedicina".

Eppure, dice il comitato, il Recovery fund rappresenta "un'occasione unica per dare un futuro concreto alla sanità valdostana almeno per i prossimi 20 anni". Prosegue Vallée Santé: "tutti riconoscono (e non solo a livello regionale) che il Covid ha evidenziato le difficoltà del servizio sanitario a livello territoriale, siamo tra le poche realtà italiane che hanno dovuto fare ricorso ad un Ospedale da campo, stiamo perdendo medici ed infermieri e cosa propongono i nostri amministratori per rispondere alle nuove richieste di salute dei cittadini? Possiamo anche capire (non condividere) che il tema dell'Ospedale (Nuovo o Ristrutturato) sia un tema complicato e divisivo per una maggioranza che già esterna le sue criticità, ma non inserire nel Recovery locale neppure un riferimento alle esigenze di ammodernamento (almeno) del vecchio Parini, all’adeguamento del medesimo alle esigenze moderne di risparmio energetico e tecnologico o sismico così come altri interventi di adeguamento strutturale che garantiscano percorsi separati tra "sporco" e "pulito" per evitare commistioni rivelatesi molto critiche durante la pandemia ci lascia senza parole".

"Questo è il momento utile (forse l'ultimo) per intervenire. Non avremo altre occasioni. E questa mancanza di progettazione non deve passare sotto silenzio", avverte Vallée Santé.

 


C.R.
(aggiornato)

 

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