L'estate fresca "aiuta" i ghiacciai della Valle d'Aosta

 

Il bilancio della stagione 2013/2014 è meno negativo rispetto al trend degli ultimi anni

ghiacciaio-timorionAOSTA. La stagione 2013/2014 sarà ricordata come "anomala" per la salute dei ghiacciai valdostani. Le nevicate durante l'inverno non sono state particolarmente abbondanti, tuttavia le temperature fresche registrate dei mesi estivi sommate alle abbondanti precipitazioni hanno frenato la perdita di massa delle superfici ghiacciate rispetto al trend degli ultimi anni.

Il bilancio della stagione emerge dalle campagne glaciologiche condotte dall'Arpa della Valle d'Aosta, dalla Fondazione Montagna Sicura e dal Parco Nazionale Gran Paradiso che, coordinati dalla struttura delle attività geologiche dell'assessorato regionale alle opere pubbliche, hanno monitorato l'andamento di alcuni ghiacciai.

La stagione è stata maggiormente favorevole per il ghiacciaio di Gran Vallon a Cogne, monitorato dal 2011/2012, e per quello del Rutor, studiato dal 2004/2005. Anche per il piccolo ghiacciaio del Timorion, tra Valsavarenche e Valnontey, la situazione può essere considerata positiva se confrontata con quanto accaduto nelle precedenti annate. Il bilancio è invece leggermente negativo per il ghiacciaio della Tsanteleina, a Rhêmes-Notre-Dame, e moderatamente negativo per quello del Grand Etret a Valsavarenche, monitorato dal 1999. Il Grand Etret ha perso 14,5 metri di spessore negli ultimi 15 anni.

«L'anno 2013/2014 non ha comportato gravi perdite per i ghiacciai valdostani» dice l'assessore Mauro Baccega analizzando i risultati delle campagne di monitoraggio. «Si tratta tuttavia, per ora, di un anno isolato all'interno di un trend di forti perdite che ha caratterizzato gli ultimi anni. Come per tutti i fenomeni legati al clima, occorre ragionare su periodi di osservazione medio-lunghi e non valutare in senso assoluto i dati di un singolo anno».

 

C.R.

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