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Nuovi inceneritori, Valle Virtuosa: Valle d'Aosta è esempio, Rollandin convinca i suoi colleghi

 

Ambientalisti contro lo Sblocca Italia: "rischio deregulation incontrollata"

Valle-virtuosa1AOSTA. Associazioni ambientaliste di tutta Italia sul piede di guerra per l'articolo 35 dello Sblocca Italia sugli inceneritori. Oggi la Conferenza Stato-Regioni si riunirà per approvare il decreto attuativo e gli ambientalisti sono in pressing sulle Regioni.

"Se approvato, l'incenerimento diverrebbe "attività di recupero" (anziché di smaltimento) e si aprirebbe la strada a nuovi impianti di incenerimento, addirittura non previsti dai Piani regionali, insieme a una miriade di "ristrutturazioni" di impianti obsoleti allo scopo di bruciare rifiuti da tutta Italia" avvertono Valle Virtuosa e le associazioni del Comitato Si può fare nato dopo il referendum del 18 novembre 2012 contro il pirogassificatore.

"Ancora una volta - accusano le associazioni - con l'accoppiata Renzi-Galletti (il ministro dell'ambiente, ndr) si sdraia ai piedi della lobby degli inceneritori e delle fameliche multiutilities. Se questo tentativo passasse si brucerebbe l'opportunità di estendere sempre più le buone pratiche verso Rifiuti Zero, decisive non solo per la tutela sanitaria ed ambientale delle comunità e dei territori, ma addirittura per la nostra intera economia".

I rischi temuti sono che i Piani regionali diventino "carta straccia" e una deregulation incontrollata che costringerebbe le Regioni virtuose nella raccolta differenziata ad accettare rifiuti "da tutta Italia, magari da Regioni arretrate e impermeabili alle buone pratiche". I cittadini dal canto loro sarebbero "da un lato impegnatissimi a ridurre e riciclare i loro scarti e dall'altro costretti a subire l'inquinamento di chi ancora questo sforzo non lo sta facendo"."Confidiamo - concludono gli ambientalisti - che il nostro presidente Rollandin si adoperi per convincere i colleghi a seguire l'esempio della Valle d'Aosta, nel rifiutare questo nocivo ed antieconomico metodo di trattamento dei rifiuti a vantaggio dei trattamenti a freddo e delle buone pratiche verso Rifiuti Zero".

 

Elena Giovinazzo

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