Valle d'Aosta, si ferma anche lo sci di fondo. 'Priorità alla salute'

Lombard (Avef): stagione comunque positiva. Appena possibile lavoreremo per prossimo inverno

 

sci di fondoAOSTA. «Una decisione sofferta, ma assolutamente giusta e in linea con quello che sta succedendo in Italia in queste settimane: priorità alla salute di tutti». Così Fabrizio Lombard, presidente dell'Associazione dei enti gestori delle piste di sci di fondo della Valle d'Aosta (Avef), sulla chiusura delle piste del fondo per l'emergenza Coronavirus.

L'Avef ha preso all'unanimità la decisione di fermare il fondo per rispettare il decreto del 9 marzo che rende tutta l'Italia "zona protetta" e che impone, tra le tante limitazioni, anche la chiusura di tutti i comprensori sciistici per limitare la diffusione del virus Covid-19.

«Chiudiamo la stagione con un bilancio comunque positivo, grazie anche alle recenti nevicate - aggiunge Lombard -. I gestori delle piste, non appena possibile, inizieranno a lavorare in vista del prossimo inverno, pronti ad accogliere con la solita professionalità fondisti e turisti».

Ieri, prima che il decreto venisse firmato dal premier Conte, nella nostra regionale era già stata decisa la chiusura degli impianti di risalita per l'impossibilità di gestire le code alle stazioni di partenza e di far rispettare la distanza interpersonale minima di 1 metro. Le piste del fondo invece erano rimaste aperte perché, non avendo stazioni, non avevano il problema di regolamentare gli accessi alle piste.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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