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Carlo Salvetti e Fabiola Conti vincono l'Ultramarathon du Fallère

A Saint-Oyen in scena le gare da 39km e 61km

 

Ultramarathon du Fallère

Dopo due anni l’Ultramarathon du Fallère ha ritrovato nuova vita: lo stop forzato del 2020, che ha coinvolto non solo la gara valdostana ma quasi tutto il mondo podistico, è ormai dimenticato e in un clima classico da fine estate la gara di Saint Oyen (AO) sabato è andata in scena accogliendo un numero di partecipanti nell’ordine del suo passato, a dimostrazione che la parentesi è finalmente chiusa. Una gara appassionante, ma che ha trovato grandi interpreti pronti a iscrivere il loro nome nell’albo d’oro.

La prova più attesa, quella di 61 km, ha avuto un protagonista assoluto in Carlo Salvetti, l’ex campione italiano per molti grande favorito della vigilia che ha dominato la competizione, fermando i cronometri sul tempo di 8h16’30”, infliggendo un distacco di 26’01” a Gianluca Caimi (Latte Pellissier) e 28’14” al laziale Alessandro Celli (Aics Rieti). Un’altra atleta nazionale prima nella prova femminile, Sonia Locatelli (Team Salomon) reduce dalla vittoria nella 54 km di Courmayeur, che in 9h54’29” ha prevalso per 39’54” su Valentina Pippo (Atl.Levante) e per 1h14’51” su Annalisa Favarelli (Inrun Scott).

La gara sui 39 km ha regalato una vera sorpresa, quando sul traguardo si è presentata per prima Fabiola Conti, davanti anche a tutti i maschietti. La portacolori del Torino Road Runners, vera protagonista delle gare offroad della stagione, in 4h14’05” si è aggiudicata la gara femminile con 34’28” su Enrica Dematteis (Pod.Valle Varaita) e 53’25” sulla sorella di quest’ultima, Luisa. In ambito maschile il migliore è stato Rudy Perruquet in 4h33’56” davanti a Gilbert Borney a 5’24” e a Giulio Biglia (Pietro Micca Biella) a 14’26”.

La gara, che ha attraversato ben 9 Comuni, ha regalato scorci indimenticabili della zona alpina valdostana, costituendo un nuovo capitolo del Tour Trail Vallee d’Aoste. L’appuntamento è già pronto per il prossimo anno, per continuare a crescere, offrendo ancora una volta l’incredibile scenario della partenza in notturna, quando ancora il sole deve comparire.

 

 

redazione

 

 

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