Avvisi orali, Dacur e indagini su risse e furti nel centro storico e in altre zone sensibili del capoluogo

Episodi di disturbo della quiete pubblica, risse tra ubriachi, piccoli furti: dal punto di vista della sicurezza, nell'estate aostana è accaduto anche questo.
Il bilancio è tracciato dalla questura di Aosta al termine della bella stagione che ha visto la polizia, insieme alle altre forze dell'ordine, intensificare i controlli sul territorio.
Nel capoluogo particolare attenzione è stata rivolta al quartiere Cogne, a via Festaz e al parco "Abbé Henry", oltre al centro storico.
Tra gli episodi di maggior rilievo figurano proprio alcune aggressioni avvenute vicino a una discoteca estiva o nelle vie del centro e spesso alimentate dal consumo di alcolici. In alcuni casi sono stati proprio gli aggrediti a rivolgersi alle forze dell'ordine dopo essere affidati a cure mediche. Fondamentale, sottolinea la questura, la tempestiva analisi dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare gli autori.
Grazie ai filmati delle telecamere sono anche stati scoperti i responsabili di alcuni furti compiuti principalmente in vetrine e dehors di due esercizi del centro. Si tratta di persone già note per fatti simili.
Nel bilancio dei controlli estivi finiscono nove fogli di via obbligatori da Aosta per periodi da uno a tre anni, tre Dacur (divieti di accesso alle aree urbane), undici avvisi orali e un provvedimento di sospensione dell'attività per un pubblico esercizio in quanto frequentato da "persone pregiudicate e pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica".
I servizi di controllo del territorio continueranno nelle prossime settimane.
Marco Camilli