Agente penitenziaria molestata da detenuto: 'solidarietà' del Sinappe

«La vita lavorativa all'interno della casa circondariale di Brissogne è diventata sempre più complessa»

Casa circondariale di BrissogneIl Sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria Sinappe esprime "massimo sostegno e completa solidarietà" a un'agente di polizia penitenziaria in servizio a Brissogne molestata da un detenuto.

L'uomo, a processo ad Aosta, è stato riconosciuto colpevole e condannato in primo grado a due anni e due mesi per violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

"Non possiamo fare a meno di sottolineare come la vita lavorativa all'interno della casa circondariale di Brissogne sia diventata sempre più complessa", dichiara il sindacato.

Il segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo sollecita "interventi strutturali concreti: un incremento reale degli organici, dotazioni strumentali idonee e protocolli operativi chiari per contrastare e sanzionare immediatamente ogni gesto di violenza contro il personale di polizia. Chiediamo al ministero della Giustizia segnali chiari di tutela e la massima fermezza verso chi non rispetta le regole della convivenza civile e della legalità".

 


M.C.