Tribunale di Aosta
29 Ottobre 2026

Muore durante inseguimento, consulente: versione agenti non compatibile con verifiche

Cinque i poliziotti indagati per omicidio stradale per la morte di un 43enne avvenuta a Châtillon

 

Davide Suvilla, il 43enne alla guida di un camion rubato morto durante un inseguimento con la polizia, non si sarebbe lanciato dal mezzo ancora in movimento. Questa la conclusione cui è giunto il consulente incaricato dalla procura di Aosta di effettuare degli accertamenti tecnici su quanto accaduto lo scorso 27 aprile lungo la strada statale 26 a Châtillon.

I poliziotti presenti all'inseguimento stradale - quattro agenti e una collega al momento indagati per omicidio stradale - hanno ricostruito l'accaduto spiegando che il 43enne si era gettato dal camion nel tentativo di sfuggire all'arresto. Nel cadere aveva sbattuto la testa contro la portiera di un'auto ed era stato investito.

Secondo l'ingegnere che ha svolto gli accertamenti tuttavia questa versione "non è compatibile" con le verifiche tecniche compiute finora. Il camion, spiega nelle anticipazioni, era stato trovato a bordo strada con la retromarcia inserita e, secondo gli accertamenti svolti, per il tipo di cambio manuale questo non sarebbe stato possibile con il mezzo ancora in movimento e il guidatore gettatosi fuori dall'abitacolo.

Gli esiti completi della perizia sono attesi nelle prossime settimane, così come i risultati di una seconda valutazione chiesta al medico legale per chiarire l'origine di una particolare ferita trovata sul fianco di Suvilla in aggiunta ai traumi già ritenuti compatibili con un investimento.

 


Marco Camilli