Ospedale Beauregard di Aosta
05 Novembre 2026

All'ospedale Beauregard ammanco di morfina. L'Usl: forze dell'ordine informate

Cinque fiale asportate da una cassaforte nel blocco operatorio. «Disposto l'immediato potenziamento della vigilanza»


Cinque fiale di morfina sono "scomparse" dall'ospedale Beauregard di Aosta. L'ammanco è stato segnalato questa mattina e riportato dall'Usl.

"Questa mattina, alle ore 7:45, il personale sanitario in entrata in servizio presso il presidio ospedaliero Beauregard - si legge in una nota - ha segnalato l'ammanco di cinque fiale di morfina da 10 mg, custodite all'interno della cassaforte del blocco operatorio. L'episodio è attualmente all'esame delle Forze dell'Ordine, con le quali l'Azienda sta collaborando pienamente per consentire la ricostruzione dell'accaduto e l'accertamento delle eventuali responsabilità".

Visto quanto accaduto "sono state rafforzate le misure di sicurezza già programmate ed è stato disposto l'immediato potenziamento della vigilanza che a decorrere da oggi, 5 novembre 2026, prevede un presidio diretto negli spazi del polo operatorio del Beauregard".

A una prima valutazione l'ammanco non sembrerebbe essere una semplice discrepanza tra registri, che se saranno chiaramente le indagini a fare piena luce sull'accaduto. Le fiale sono state tolte da una confezione che è stata poi accuratamente risistemata per apparire integra. In ogni caso "le modalità dell'eventuale sottrazione sono oggetto degli accertamenti in corso".

L'azienda sanitaria aggiunge che, "come previsto dalle procedure di sicurezza per la custodia dei farmaci stupefacenti, la confezione era conservata all'interno della cassaforte del blocco operatorio del presidio Beauregard, la cui gestione è disciplinata da un rigoroso regolamento relativo alla custodia e alla turnazione delle chiavi. Anche l'approvvigionamento dei farmaci avviene attraverso procedure di trasporto protetto, mediante apposite cassette dotate di lucchetto".

L'azienda "ribadisce il proprio impegno a continuare a garantire la sicurezza dei presidi ospedalieri, la tutela dei professionisti e il rigoroso rispetto delle procedure di custodia e tracciabilità dei farmaci".

 


Elena Giovinazzo