Caso Regeni: Pcp, Uv e Av: fase storica drammatica, non può significare la riduzione o l'accantonamento dei valori universali che sottendono al nostro sistema democratico

 

 

 

Municipio di AostaAOSTA. "Amministrare una città, pur in una fase storica così drammatica, non può significare la riduzione o l'accantonamento dei valori universali che sottendono al nostro sistema democratico". È quanto si legge in una nota dei gruppi del consiglio comunale di Aosta Progetto Civico Progressista, Union Valdotaine e Alliance Valdôtaine. L'appunto è riferito al fatto di aver rinviato alla prossima seduta la discussione di un ordine del giorno sul caso di Giulio Regeni e sulla detenzione di Patrick Zaki.

"Una vicenda terribile segnata da inerzia, depistaggi, opacità e bugie del governo locale e che, dopo cinque anni, necessita ancora di una forte mobilitazione civile, politica e diplomatica per ristabilire la verità", affermano tre movimenti. "I gruppi consiliari PCP, UV e AV, unitamente al Sindaco e alla Vice Sindaca, hanno presentato lo scorso consiglio comunale un Ordine del Giorno per ricordare la vicenda e per testimoniare la vicinanza della città di Aosta alla famiglia e l’impegno per la ricerca della giustizia". L'iniziativa però non è stata esaminata in quell'occasione "a causa dei tempi tecnici dovuti allo svolgimento del Consiglio stesso".

La nota dei tre gruppi prosegue: "Un grazie ad Amnesty International per il suo lavoro e per la proposta di testimoniare questo impegno attraverso l’esposizione dello striscione “Verità per Giulio Regeni” sul balcone del Comune, che la Conferenza dei Capigruppo ha accolto".

 

 

redazione