Aosta, i commercianti celebrano il "funerale" del centro storico

 

Protesta nel cuore del capoluogo contro i rincari e la cancellazione delle manifestazioni - FOTO

AOSTA. «Questa iniziativa serve a ricordare ai nostri amministratore che i negozianti vorrebbero continuare ad esistere». Michele Talamo, commerciante di Aosta, spiega così le motivazioni del "funerale" del centro storico, manifestazione di protesta iniziata pochi minuti fa, alle 11, all'Arco d'Augusto.

Presenti all'appuntamento un buon numero di commercianti, 40/50 circa ma il numero sta pian piano crescendo. «Ultimamente - dice Talamo - le operazioni effettuate dal nostro consiglio comunale vanno tutte nella direzione opposta alla vivacità della nostra città. L'aumento del costo dei parcheggi e l'annullamento delle manifestazioni estive non vanno nella direzione di aiutarci».

Il corteo-funerale toccherà tutto il centro cittadino. La ricetta per migliorare la situazione? «Organizzare qualche manifestazione potrebbe aiutare, continuare a tenere i costi dei parcheggi compresa la mezz'ora obbligatoria non va invece nella direzione giusta - continua Talamo -. Magari andare a toccare anche la situazione delle tasse, perché il centro storico ha quelle più care di tutta la città».

La manifestazione avrà effetti suigli amministratori? «Speriamo che tengano conto del malessere dei commercianti, degli artigiani e dei cittadini - risponde Talamo -. Noi ci proviamo, sta a loro vedere se vogliono assecondare almeno in minima parte le nostre richieste».

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Marco Camilli