Il provvedimento firmato dal sindaco è temporaneo (30 giorni) e vale per il centro cittadino
Allo scopo di "assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale", nel centro di Aosta scatta il divieto di consumo di alcolici all'aperto. Il Comune ha pubblicato oggi l'ordinanza firmata dal sindaco Raffaele Rocco che prevede sanzioni da 500 a 5.000 euro.
Il divieto di bere alcolici e superalcolici riguarda i luoghi pubblici o aperti al pubblico nel perimetro cittadino compreso tra piazza Arco d'Augusto, viale Chabod, corso XXVI Febbraio, corso Saint-Martin-de-Corléans, viale Conte Crotti, corso Battaglione Aosta, viale dei Partigiani, via Carducci, piazza Manzetti, via Carrel e via Garibaldi. L'ordinanza è in vigore in orario serale e notturno, dalle ore 19 alle ore 7 per trenta giorni e non interessa dehors e tavoli esterni degli esercizi pubblici, né eventi o manifestazioni pubbliche autorizzati dal Comune.
Il provvedimento intende rispondere al "crescente allarme sociale" e alla "aumentata percezione, manifesta e non latente, di insicurezza nella cittadinanza" dopo i recenti episodi di aggressioni e risse che si sommano ad una lunga serie di comportamenti incivili, dagli schiamazzi all'abbandono di rifiuti.
Nel provvedimento legge che l’obiettivo "non è contrastare il consumo responsabile di alcol in quanto tale, né la mera presenza di persone negli spazi pubblici, ma prevenire nelle aree individuate situazioni in cui il consumo di tali bevande all’aperto si accompagni a inciviltà, disturbo, sporcizia e limitazioni alla normale fruibilità e serena vivibilità dei luoghi".
E ancora: "nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, è compito dell’Amministrazione Comunale assicurare una serena, pacifica e civile convivenza, contrastando il consumo eccessivo di alcolici al fine di evitare il verificarsi di episodi che pregiudicano il regolare e ordinato svolgimento della vita sociale, della quiete, della vivibilità e del decoro dei centri urbani".

Elena Giovinazzo