Cgia: in Valle d'Aosta consumi in ripresa, ma il piccolo commercio soffre

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Cgia: in Valle d'Aosta consumi in ripresa, ma il piccolo commercio soffreAOSTA. La Valle d'Aosta è una delle poche regioni italiane in cui i consumi delle famiglie sono aumentati rispetto agli anni pre-crisi. Secondo i calcoli dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, infatti, la spesa mensile media di 2.830 euro del 2007 è cresciuta fino a 3.018 euro nel 2018, pari al 6,7 per cento in più.

Questo aumento della spesa, in controtendenza rispetto all'andamento nazionale, non ha giovato alle imprese artigiane ed ai negozi di vicinato. Nella nostra regione le imprese del piccolo commercio nell'ultimo decennio infatti sono diminuite del 18,8 per cento tra il 2009 ed il 2019 (la riduzione più significativa tra tutte le regioni) passando da 1.512 a 1.228. Ventitré di esse hanno chiuso i battenti tra 2018 e 2019. Dati negativi anche per le imprese artigiane che sono passate da 4.256 a 3.623 attive nell'ultimo decennio, in calo del 14,9 per cento.

"I piccoli negozi e le botteghe artigiane faticano a lasciarsi alle spalle la crisi. Queste imprese vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie", evidenzia la Cgia. "Dal 2007, anno pre-crisi, al 2018 il valore delle vendite al dettaglio nei negozi di vicinato è crollato del 14,5 per cento, nella grande distribuzione, invece, è salito del 6,4 per cento. Questo trend è proseguito anche nei primi 9 mesi del 2019: mentre nei supermercati, nei discount e nei grandi magazzini le vendite sono aumentate dell’1,2 per cento, nelle botteghe e nei negozi sotto casa la contrazione è stata dello 0,5 per cento".

Le difficoltà non si limitano alla domanda. "Come dimostrano i dati relativi all'artigianato e al piccolo commercio - sottolinea Renato Mason, segretario della Cgia -, è diventato sempre più difficile fare impresa, anche perché il peso della burocrazia e la difficoltà di accedere al credito hanno costretto molti piccolissimi imprenditori a gettare definitivamente la spugna".

 

 

 

Elena Giovinazzo